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Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Stolenberg: “Nato continuerà esercitazioni nucleari”. Lavrov: “Possibile incontro tra i presidenti di Russia e Usa”. “Meta” dichiarata organizzazione terroristica

Nell’indomani del duro attacco russo su dieci città ucraine i missili di Mosca tornano a fare paura: esplosioni sono state udite questa mattina nella regione di Kiev e nelle città ucraine di Rivne (ovest) e Kryvyi Rih (sud)  e a Leopoli. Ancora una volta infrastrutture energetiche nel mirino: a Leopoli sono segnalati black out. Secondo informazioni preliminari, le difese aeree sono state attivate nella regione della capitale. Cresce la preoccupazione internazionale verso un inasprimento del conflitto. La Cina invita le parti al dialogo. Domani Putin e il presidente turco Erdogan dovrebbero incontrarsi ad Astana. Il ministro degli Esteri russo Lavrov non ha escluso un vertice tra il capo del Cremlino e il presidente Usa Joe Biden a margine del G20.


La guerra in Ucraina, le tensioni globali: cosa c’è da sapere


Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

Punti chiave

  • Ucraina, Stoltenberg: “Putin sta fallendo, la guerra non va come lui sperava”. Nato farà esercitazione nucleare di routine
  • Ucraina, Zakharova, “Quattro morti sul ponte di Kerch, puniremo il regime di Kiev”
  • Ucraina, Energoatom: “I russi hanno rapito il vice direttore delle risorse umane della centrale di Zaporizhzhia”
  • Russia, Putin: “Le azioni della Russia sono volte a stabilizzare i mercati dell’energia”
  • Ucraina, Onu: “Attacchi russi potrebbero aver violato il diritto internazionale”
  • Ucraina, esplosioni a Leopoli, il sindaco: “Città senza corrente”
  • Russia, Lavrov: “Nucleare solo se la russia rischia l’annientamento”
  • Ucraina, Parigi: “Importante mantenere il dialogo aperto con Putin”
  • Incontro previsto per domani ad Astana tra Putin ed Erdogan 
  • Kiev, suonano le sirene dell’allarme aereo
  • Macron, attacchi russi segnano cambio natura guerra

Ucraina: Zelensky a ministeriale Fmi e Banca Mondiale su aiuti e ricostruzione

Il presidente Volodymyr Zelensky e il premier Denys Shmyhal interverranno alla tavola rotonda ministeriale convocata a Washington in occasione della settimana del Fondo monetario internazionale. Alla riunione prenderanno parte la direttrice esecutiva dell’Fmi, Kristalina Georgieva, e il presidente della Banca Mondiale, David Malpass. Nell’incontro, in programma mercoledì alle 19.45 (ora italiana), si discuterà delle necessità finanziarie dell’Ucraina, del sostegno ai servizi essenziali del Paese durante la guerra e dei progetti di ricostruzione.

Navalny: sono di nuovo in cella di punizione

Navalny è stato di nuovo posto in isolamento nella colonia penale n.6 di Melekhovo, dove è detenuto. “Sono tornato nella cella di punizione. C’ero appena stato 12 giorni, ora sono altri 14. Il motivo è che ho rifiutato di lavare la palizzata. Capisco che dipingerla e fare come Tom Sawyer sia divertente, ma lavarla è folle”, ha scritto il dissidente russo su Twitter, riferendosi al libro per ragazzi di Mark Twain. Il 23 settembre, Navalny era stato messo in isolamento per aver criticato in tribunale l’ordine di mobilitazione del presidente russo Vladimir Putin per andare a combattere in Ucraina.

Bielorussia trasferisce truppe ed equipaggiamento al confine

Un colonna di equipaggiamento militare arriverà domani nella città bielorussa di Yelsk, che si trova a 17 km dal confine con l’Ucraina, apparentemente per esercitazioni. Lo rendono noto media bielorussi, aggiungendo che “le esercitazioni si terranno vicino agli edifici della polizia stradale locale e del comitato esecutivo distrettuale a Yelsk, nella regione di Gomel, nei prossimi giorni”.

Zelensky: nessun dialogo con Putin, colloqui con altro leader

“Non ci può essere alcun dialogo con l’attuale leader russo, che non ha futuro. Dobbiamo riconoscere questa ovvietà”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram rivolgendosi ai leader del G7. “Ci possono essere colloqui solo con un altro leader della Russia, che rispetti la Carta delle Nazioni Unite, i principi fondamentali dell’umanità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, o in una configurazione diversa, in modo che il leader terrorista non abbia l’opportunità di influenzare decisioni chiave”, ha aggiunto Zelensky. C’è solo una persona che in questo momento sta bloccando la pace, e questa persona è a Mosca”, ha concluso.

(ansa)

Russia: attacco Kiev su Belgorod, in 2mila senza elettricità

Duemila persone sono rimaste senza energia elettrica a causa del bombardamento di una sottostazione nella città di Shebekino, nella regione di Belgorod, nel sud-ovest della Russia, da parte delle forze armate ucraine. Lo afferma il servizio stampa delle autorità regionali su Telegram riferendo che non si sono registrate vittime. Lo riportano le agenzie russe.

Ponte Crimea, antiterrorismo russo rafforzerà protezione a infrastrutture

Il Comitato nazionale antiterrorismo (Nac) russo ha preso in esame le misure da adattore per garantire la sicurezza del valico fra Krasnodar e la Crimea, dopo l’attacco di sabato scorso al ponte di Kerch. Il Nac ha affermato che durante la discussione, alla quale hanno preso parte i capi degli organi esecutivi federali, delle forze dell’ordine e dei servizi speciali, “sono state vagliate una serie di misure aggiuntive volte ad aumentare il livello di protezione antiterrorismo delle strutture di attraversamento dei trasporti”.

Kiev, nuovo attacco su centrale elettrica Ladyzhyn, 6 feriti

Le truppe russe hanno colpito nuovamente la centrale elettrica di Ladyzhyn nella regione di Vinnytsia, ferendo 6 persone e danneggiando diverse attrezzature. Lo ha riferito la compagnia energetica ucraina Dtek, come riporta Kiev Independent. L’attacco è avvenuto mentre i soccorritori stavano lavorando sul posto dopo il primo bombardamento sulla centrale con droni kamikaze.

Russia: nessuna proposta formale di colloqui di pace in Turchia, dura risposta se c’è attacco a nostre infrastrutture

La Russia non ha ricevuto alcuna proposta formale, attraverso i canali diplomatici, per partecipare a colloqui di pace in Turchia per mettere fine alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Ria Novosti. Dietro i “falsi” appelli dell’Occidente alla pace c’è in realtà il desiderio di sconfiggere la Russia, ha aggiunto Zakharova. La Russia, inoltre, risponderà “duramente” a qualsiasi attacco a “infrastrutture civili critiche”. Come riporta Tass, la portavoce ha anche ribadito che “la risposta del nostro Paese a tutti gli attacchi terroristici e ai sabotaggi contro le infrastrutture civili critiche russe sarà dura e in linea con il livello di minacce ricevute dalla Federazione russa”.

Kazakistan evacua personale ambasciata a Kiev

Sarà evacuato “nei prossimi giorni” il personale dell’ambasciata kazaka in Ucraina. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri kazako, Aibek Smadiyarov, citato dai media locali. La decisione, dovuta all’escalation militare russa sulle principali città del Paese tra cui Kiev, è stata preceduta da un appello a lasciare il Paese rivolto dall’ambasciata kazaka ai propri connazionali.

G7 a Zelensky: sostegno per integrità territoriale Kiev

“Abbiamo rassicurato il presidente Zelensky. Siamo imperterriti e fermi nel nostro impegno a fornire il sostegno di cui l’Ucraina ha bisogno per sostenere la sua sovranità e integrità territoriale. Continueremo a fornire supporto finanziario, umanitario, militare, diplomatico e legale e resteremo fermamente con l’Ucraina per tutto il tempo necessario”. E’ quanto affermato dai membri del G7 in una nota anticipata da Bloomberg.

Ucraina, Stoltenberg: “Putin sta fallendo, la guerra non va come lui sperava”. Nato farà esercitazione nucleare di routine

Il segretario della Nato Jens Stoltenberg ha detto questo pomeriggio che Putin sta fallendo e che la guerra in Ucraina non sta andando come lui sperava. Stoltenberg ha aggiunto che gli alleati stanno rinforzando la sicurezza attorno a infrastrutture chiave e che ogni violazione di tali obiettivi avrà una reazione forte e unitaria. La settimana prossima la Nato condurrà una esercitazione della sue forze nucleari. L’esercitazione era stata pianificata ben prima che scoppiasse la guerra in Ucraina. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, precisando che cancellare ora l’esercitazione lancerebbe un messaggio sbagliato a Mosca.

Ucraina, Zakharova, “Quattro morti sul ponte di Kerch, puniremo il regime di Kiev”

Sale a quattro il bilancio dei morti nell’attacco al ponte Kerch in Crimea di sabato scorso. Tra le vittime anche un giudice del tribunale arbitrale di Mosca, hanno riferito i servizi di emergenza russi citati dalla Tass. “L’omicidio di civili da parte del regime di Kiev non resterà impunito”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova.

Russia, Navalny di nuovo in cella di punizione per 14 giorni

Il principale oppositore di Putin, Alexiei Navalny, detenuto in Russia per motivi politici, è stato mandato per l’ennesima volta in una cella di punizione: questa volta per 14 giorni. Navalny ha scritto su twitter che il motivo è il suo rifiuto di lavare una recinzione del carcere. “E sono tornato nella cella di punizione”, scrive Navalny.

Ucraina, Energoatom: “I russi hanno rapito il vice direttore delle risorse umane della centrale di Zaporizhzhia”

Secondo l’agenzia atomica statale ucraina, i militari russi avrebbero sequestrato il vice direttore della centrale nucleare nel sud del paese. L’annuncio è stato dato dall’agenzia stessa si twitter. 

Energia, Greta Thunberg interviene sul dibattito tedesco: “Errore spegnere le centrali nucleari ora”

 L’attivista Greta Thunberg dice la sua nel dibattito sulle centrali nucleari in corso in Germania, e afferma che spegnerle sarebbe un errore in questo momento di crisi energetica per il Paese. “Se ancora sono in funzione credo che sarebbe un errore spegnerle e passare al carbone”, ha affermato, intervenendo al talkshow di Sandra Maischberger, in onda domani sera sul canale ARD, secondo una anticipazione della Dpa. “È una cattiva idea” puntare sul carbone se “l’altro” è ancora in funzione, per Greta.
 

Per Mosca “Meta” è una organizzazione “terrorista ed estremista”

La società “Meta” è stata classificata da Mosca organizzazione “terrorista ed estremista” aprendo la possibilità di un’azione legale  contro i suoi utenti nel paese. Meta è stata classificata tra le organizzazioni “terroristiche ed estremiste” del servizio di monitoraggio finanziario russo, ha constatato l’Agence France Presse  sul sito web di questo ente governativo.

A marzo Meta è stata dichiarata “estremista” da un tribunale russo e dai suoi due social network di punta, Instagram e Facebook, sono stati bloccati in Russia. A giugno un tribunale di Mosca aveva respinto un ricorso presentato da Meta Platforms Inc (META.O).

La Russia inizialmente ha bandito Facebook per aver limitato l’accesso ai media russi, mentre Instagram è stato poi preso di mira dopo che Meta ha affermato che avrebbe consentito agli utenti dei social media in Ucraina di pubblicare messaggi in cui esortavano alla violenza contro il presidente russo Vladimir Putin e le truppe inviate da Mosca.

Il portavoce del Cremlino: “La fornitura di sistemi avanzati di difesa all’Ucraina estenderà il conflitto”

Il portavoce del Cremlino ha detto che la promessa degli Stati Uniti di fornire sistemi avanzati di difesa aerea all’Ucraina non farà altro che estendere il conflitto e infliggere più dolore all’Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha promesso al presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy che gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina sistemi aerei avanzati dopo il devastante attacco missilistico russo di ieri. Il portavoce, Dmitry Peskov, ha anche affermato che le consegne non cambieranno gli obiettivi di Mosca nella sua operazione militare in Ucraina.

Lancio di missili da una nave russa nel Mar Nero
Lancio di missili da una nave russa nel Mar Nero (ansa)

Zelensky a Draghi: “Grazie per il sostegno costante e forte”

“Ho avuto una conversazione telefonica con il premier italiano Mario Draghi. L’ho informato sulle conseguenze del terrore missilistico russo, ringraziandolo per il suo sostegno costante e forte. Abbiamo coordinato le posizioni alla vigilia di importanti eventi internazionali, incluso il summit del G7”. E’ il tweet del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ucraina, blackout a Leopoli dopo i bombardamenti russi contro le infrastrutture

Blackout nelle forniture elettriche a Leopoli, la città ucraina occidentale che è stata colpita anche oggi dai bombardamenti russi. Obiettivo principale dei raid, le infrastrutture della rete elettrica. Il governatore della regione, Maxim Kozitski, ha confermato su Telegram che ci sono state almeno tre esplosioni, contro due impianti e ha chiesto ai residenti di adottare misure per risparmiare energia. Il sindaco Andriy Sadovyi, ha denunciato che il 30 per cento della città questa mattina era senza elettricità. Ci sono state anche sospensioni dell’erogazione di acqua in diversi quartieri della città.

Russia, Putin: “Le azioni della Russia sono volte a stabilizzare i mercati dell’energia”

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al presidente degli emirati che le iniziative della Russia sono volte a stabilizzare i mercati dell’energia. 

(afp)

Ucraina, 12 missili su Zaporizhzhia, un morto

Le truppe russe hanno sferrato un nuovo attacco su Zaporizhzhia lanciando 12 missili S-300 e hanno colpito delle strutture pubbliche, causando la morte di una persona. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, come riporta Unian.

Kuleba: “Gli obiettivi primari dei russi sono gli impianti energetici”

“Gli obiettivi primari degli attacchi russi sono gli impianti energetici. Ne hanno colpiti molti ieri e oggi hanno colpito ancora gli stessi e altri nuovi. Si tratta di crimini di guerra pianificati con largo anticipo e volti a creare condizioni insopportabili per i civili: la strategia deliberata della Russia da mesi”. Lo scrive su Twitter il ministro degli esteri Dmytro Kuleba.

Lavrov: “Non è escluso un incontro Putin-Biden a margine del G20”

La Russia non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Joe Biden a margine del prossimi G20 e valuterà la proposta nel caso arrivasse. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov nel corso di una intervista all’emittente Rossiya 1 Tv. La Russia, ha aggiunto Lavrov, accoglie sempre con favore qualsiasi proposta di colloquio finalizzato al raggiungimento della pace. 

Sergej Lavrov
Sergej Lavrov (ansa)

Lavrov: “L’Occidente non solo fornisce armi all’Ucraina, ma dati di intelligence dai satelliti”

“Gli Usa non stanno solo armando” il governo ucraino “ma stanno fornendo dati di intelligence dai satelliti”, ha affermato il ministro degli Esteri Sergej Lavrov commentando il fatto che ieri, dopo i bombardamenti delle forze armate russe sulle città ucraine che hanno mietuto numerose vittime tra i civili, il presidente americano Joe Biden si è impegnato “a continuare a fornire all’Ucraina il supporto necessario per difendersi, compresi sistemi avanzati di difesa aerea”.

Lavrov: “Dagli Usa nessuna seria proposta di colloqui”

Ad oggi non vi è stata alcuna proposta seria da parte degli Usa per colloqui sull’Ucraina. Lo sostiene il ministro russo degli Esteri Sergej Lavrov citato dalla Tass. Lavrov ha anche sottolineato che gli Stati Uniti “di fatto partecipano da tempo” al conflitto in Ucraina e ha definito “bugie” le accuse americane secondo cui la Russia si rifiuta di prendere parte a colloqui sull’Ucraina. 

Draghi a Zelensky: “Gli ultimi attacchi aggravano le responsabilità russe”

 In vista del Vertice G7 di oggi il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto una nuova conversazione telefonica con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Il colloquio si è incentrato sugli ultimi, gravi sviluppi della situazione sul terreno con particolare riguardo agli attacchi missilistici condotti dalle Forze russe contro Kiev ed altre città ucraine – riferisce Palazzo Chigi -. Il presidente Draghi ha condannato l’inaccettabilità di questi attacchi brutali, che aggravano ulteriormente le responsabilità russe, e ha confermato la vicinanza dell’Italia alle autorità e alla popolazione ucraine”.

Zelensky chiede aiuto all’Australia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al primo ministro australiano Anthony Albanese di “aumentare l’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina”: lo rende noto lo stesso Zelensky in un tweet. “Ho avuto una conversazione proficua con il primo ministro australiano. L’ho informato sul terrore missilistico della Russia. Ho rilevato l’importanza dell’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina e ne ho chiesto il rafforzamento. Il mondo libero è unito nel sostenere l’Ucraina e nell’opporsi all’aggressore!”, si legge nel messaggio. 

Ucraina, Onu: “Attacchi russi potrebbero aver violato il diritto internazionale”

“Siamo gravemente preoccupati per il fatto che alcuni attacchi sembrano aver preso di mira infrastrutture civili critiche”, questi attacchi “potrebbero aver violato i principi sulla condotta delle ostilità secondo il diritto umanitario internazionale”. Lo ha detto Ravina Shamdasani, portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite dell’Alto commissario per i diritti umani, citato dai media internazionali.

(ansa)

Timori per nuovi raid, ucraini nei rifugi e avvisi sui cellulari

Tornano nei rifugi e nei bunker gli ucraini, 24 ore dopo i raid russi che ieri hanno colpito il Paese in più punti fino alla capitale Kiev lasciata nella paura, con vittime civili ed evidenti segni di distruzione. Questa mattina hanno riecheggiato ancora gli allarmi aerei mentre sono arrivati avvisi sui telefoni cellulari: “C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici sull’Ucraina oggi. Rimanete nei rifugi per la vostra incolumità. Non ignorate gli allarmi aerei”, si legge nei messaggi, riferisce la Bbc dal posto. Gli ucraini – sottolinea il corrispondente dall’Ucraina dell’emittente britannica – sono determinati ad andare avanti: “Non ho paura”, dice Natalia, residente a Kiev di 52 anni, “quello che sarà, sarà”.

Kiev, bambini nei rifugi cantano l’inno nazionale dopo l’attacco russo

Ucraina, “L’Ue addestrerà 15.000 militari ucraini”

‘Unione Europea addestrerà circa 15mila militari ucraini. Lo fa sapere all’ANSA una fonte qualificata che ha conoscenza del dossier. La missione di addestramento ha già ricevuto l’ok politico, ora restano da definire alcuni dettagli operativi. “Il quartier generale della missione sarà a Bruxelles – precisa la fonte – ma ci saranno due campi di addestramento distinti sul terreno, uno (il principale, ndr) in Polonia e uno in un altro Stato membro ancora da definire”. Circa 12mila soldati riceveranno un addestramento “generale” mentre ad altri 3mila sarà riservato un corso specializzato, ad esempio “chimico-sanitario”.

Ucraina, Lavrov alla tv russa: “Non si gonfi la minaccia nucleare”

 Mosca esorta a non gonfiare artificialmente il tema della minaccia nucleare. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “Faccio un appello attraverso di voi a tutti coloro che sono interessati a questa situazione e argomento e stanno cercando di coprirlo nello spazio pubblico. Non c’è bisogno di surriscaldarlo artificialmente”, ha detto il ministro al canale televisivo Rossiya 1, citato da Tass. Lavrov ha anche consigliato ad analisti e politologi di essere il più responsabili possibile nelle loro dichiarazioni pubbliche e di non fare “giochi del genere”, infiammando la retorica.

(ansa)

Ucraina, esplosioni a Leopoli, il sindaco: “Città senza corrente”

Sono state segnalate esplosioni nella città ucraina di Leopoli, in una giornata in cui si registrano attacchi in tutto il Paese. Lo ha riferito il sindaco secondo il quale si registrano anche interruzioni di corrente elettrica nella città che è a poche decine di chilometri dalla Polonia.

(reuters)

Estonia, il Parlamento dichiarerà oggi la Russia “stato terrorista”

Il Parlamento estone (Riigikogu) discuterà oggi una mozione per dichiarare la Russia “stato terrorista”. Ne dà notizia un comunicato stampa del Parlamento. La mozione condanna fermamente le azioni militari della Federazione russa contro l’Ucraina e le annesioni illegalmente effettuate. “L’Estonia”, si legge nella mozione, “non riconoscerà mai” la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina quale risultato di una “vergognosa aggressione” e di “referendum farsa”.

Ucraina, droni russi sulla centrale termica di Ladyzhyn

In Ucraina, nella regione di Vinnitsa, è stata colpita la centrale termica Ladyzhyn. Lo ha reso noto il responsabile dell’amministrazione regionale Serhiy Borzov, secondo cui sulla struttura sono stati lanciati “due droni kamikaze Shahed-136”.

Russia, Lavrov: “Nucleare solo se la russia rischia l’annientamento”

 In accordo con la sua dottrina nucleare, Mosca pianifica misure di ritorsione esclusivamente per prevenire l’annientamento della Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, come riporta la Tass.

Ucraina, Parigi: “Importante mantenere il dialogo aperto con Putin”

E’ importante avere un canale di comunicazione con il presidente russo Vladimir Putin“. Parola di Catherine Colonna. “L’isolamento sarebbe la politica peggiore”, ha detto il ministro degli Esteri francese su France Inter, denunciando “crimini di guerra commessi” dalla “Russia di Vladimir Putin” in Ucraina e sottolineando come la Russia “dovrà rendere conto di tutto questo”.

(ansa)

Incontro previsto per domani ad Astana tra Putin ed Erdogan 

Il presidente turco Erdogan incontrerà domani nella capitale kazakha il presidente russo Vladimir Putin. La Turchia si è offerta come mediatrice tra Mosca e Kiev nel corso del conflitto.  Il vertice, confermato dai media turchi, era stato anticipato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: l’incontro si terrà a margine della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica) in programma ad Astana dal 12 al 13 ottobre.

Il capo degli 007 britannici: “Le scorte e le munizioni dell’esercito russo di stanno esaurendo”

 “Le scorte e munizioni (dell’esercito russo) si stanno esaurendo, le truppe russe sono esauste. L’uso dei prigionieri per rinforzare i ranghi, e ora la mobilitazione di decine di migliaia di coscritti inesperti, parla di una situazione disperata”: parla Sir Jeremy Fleming, il capo dell’agenzia di spionaggio britannica GCHQ. Fleming, che parla rarissimamente in pubblico, interverrà al Rusi thinktank e parti del suo intervento sono state già anticipate. Il capo dello spionaggio britannnico evidenzierà i costi esorbitanti sostenuti dalla Russia in mesi di combattimenti. “Sappiamo – e i comandanti russi sul campo lo sanno – che i loro rifornimenti e le munizioni stanno finendo”. Secondo Fleming inoltre, il popolo russo sta perdendo fiducia in Putin e nella sua guerra.

Voto Onu sulle annessioni, l’India chiede lo stop all’escalation del conflitto in Ucraina

“L’India è profondamente preoccupata per l’escalation del conflitto, con raid su infrastrutture e uccisioni di civili”: lo ha riferito il ministero degli Esteri di New Delhi, a pochi giorni da un voto all’Assemblea generale dell’Onu sull’annessione russa di territori dell’Ucraina meridionale e orientale. Nella notte americana, al Palazzo di vetro di New York, 107 Paesi hanno chiesto che lo scrutinio sia palese e non segreto, come chiesto invece dai rappresentanti di Mosca, che denunciano pressioni indebite da parte degli Stati Uniti e dei Paesi Nato. In una bozza di risoluzione presentata dall’Albania i “cosiddetti referendum” organizzati da Mosca per le annessioni delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhia e Kherson sono definiti “illegali”. Il testo all’esame dell’Assemblea generale, dove il voto è previsto domani o giovedì, è lo stesso già respinto il mese scorso al Consiglio di sicurezza dell’Onu. A bloccarlo il veto della Russia, mentre quattro Paesi, tra i quali Cina e India, i più popolosi al mondo, si erano astenuti. La risoluzione dell’Assemblea generale, anche se approvata, con la richiesta di un ritiro russo da tutti i territori dell’Ucraina “riconosciuti a livello internazionale”, non avrà valore vincolante.

Kiev: la contraerea ha abbattuto due missili russi nella regione della capitale

La difesa aerea ucraina ha abbattuto questa mattina due missili russi nella regione di Kiev: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksiy Kuleba, come riporta Ukrinform. L’alto funzionario ha inoltre invitato i residenti della regione a rimanere nei rifugi. 

La Cina “preoccupata” per la situazione in Ucraina

La Cina si dice preoccupata per l’evolversi della situazione in Ucraina e ribadisce l’invito al dialogo tra Mosca e Kiev. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, in risposta a una domanda sulle esplosioni avvenute in diverse città ucraine, tra cui la stessa capitale ucraina, Kiev. La Cina, ha aggiunto la portavoce, “è disposta a collaborare con la comunità internazionale per continuare a svolgere un ruolo costruttivo per attenuare la criticità della situazione”.

Kiev: “Sono 63 mila i soldati russi rimasti uccisi finora”

Sono oltre 63.000 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall’inizio dell’invasione del Paese da parte di Mosca: lo annuncia lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Dal 24 febbraio a ieri, sono morti 63.110 soldati russi, inclusi 240 nella giornata di ieri, ha precisato lo Stato Maggiore. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che si registrano anche 268 caccia, 235 elicotteri e 1.114 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.504 carri armati russi, 1.496 sistemi di artiglieria, oltre a 15 navi e 295 missili da crociera.

Nuove esplosioni a Kiev

Esplosioni sono state udite questa mattina nella regione di Kiev e nelle città ucraine di Rivne (ovest) e Kryvyi Rih (sud): lo riporta la Tass, che cita l’agenzia TSN. Secondo informazioni preliminari, le difese aeree sono state attivate nella regione di Kiev.

Parigi: “E’ importante mantenere aperto un canale di comunicazione con Putin”

“E’ importante avere un canale di comunicazione con il presidente russo Vladimir Putin”. Parola di Catherine Colonna. “L’isolamento sarebbe la politica peggiore”, ha detto il ministro degli Esteri francese su France Inter, denunciando però “crimini di guerra commessi” dalla “Russia di Vladimir Putin” in Ucraina e sottolineando come la Russia “dovrà rendere conto di tutto questo”. Il ministro ha denunciato una “guerra scelta dalla Russia”, una “guerra di aggressione”, attacchi contro “obiettivi civili”, dopo che “da ieri” i russi hanno ricominciato a “colpire in modo deliberato su tutto il territorio ucraino obiettivi civili”. “Una centrale nucleare in una zona di combattimenti non è una situazione che deve restare senza risposta”, ha aggiunto Colonna, riferendosi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Catherine Colonna
Catherine Colonna (afp)

Scholz: “Putin vuole dividere la società tedesca e l’Europa ma non ci riuscirà”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha detto che il presidente russo Vladimir Putin “vuole dividere la società tedesca e l’Europa”, “ma non ci riuscirà”. Scholz ha parlato delle forniture energetiche e ha avvertito che “non è possibile pianificare una ripresa dei flussi dalla Russia in un futuro immediato.

Olaf Scholz
Olaf Scholz (reuters)

Droni kamikaze sulla centrale elettrica di Vinnytsia

Il capo dell’amministrazione statale regionale di Vinnytsia, Serhiy Borzov, ha affermato che droni kamikaze hanno attaccato la centrale elettrica di Ladyzhynska a Vinnytsia in Ucraina. Lo riferisce Ria Novosti.
 

Kiev: salgono a 19 i morti in raid russi di ieri, 105 i feriti

Sale il bilancio delle vittime dei raid missilistici messi in atto dalla Russia ieri sul territorio ucraino: The Kyiv Independent parla di almeno 19 morti e 105 feriti, citando il Servizio di emergenza statale del Paese.

Oggi riunione G7, Truss chiederà vertice leader Nato

La premier britannica Liz Truss intende chiedere agli alleati la convocazione di un vertice in presenza dei leader della Nato per discutere dell’escalation russa nella guerra in Ucraina. Lo riferiscono i media britannici, mentre oggi alle 14 è stata convocata una riunione virtuale dei leader del G7 sotto presidenza tedesca.
 

Centrale Zaporizhzhia, oggi Grossi incontra Putin

 Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, incontra oggi a San Pietroburgo il presidente russo, Vladimir Putin, per parlare del futuro dell’impianto ucraino di Zaporizhzhia, di cui ormai il Cremlino ha acquisito il controllo e la proprietà. Putin ha decretato il 5 ottobre l’appropriazione dell’impianto e delle strutture adiacenti e la creazione di una società che ne garantisca la sicurezza. Inoltre, la compagnia statale russa Rosenergoatom ha creato una società per gestire le sue operazioni e ha nominato un nuovo direttore in sostituzione di Ihor Murashov, prima arrestato e poi rilasciato. L’Unione Europea ha definito “illegale” il decreto di Putin, e gli ha ordinato di ritirare le sue truppe e restituire il controllo dell’impianto a Kiev. Grossi insiste da settimane per la creazione di una zona di sicurezza intorno alla centrale, che è la più grande d’Europa; il timore infatti è che uno dei continui bombardamenti su Zaporizhzhia (l’ultimo anche stanotte, di cui Kiev ha accusato Mosca) possa interessare lo stesso impianto, il che sarebbe un disastro anche sul piano ambientale.

Mariano Gross, il direttore generale dell'Aiea
Mariano Gross, il direttore generale dell’Aiea (afp)

Kiev, suonano le sirene dell’allarme aereo

Le sirene dell’allarme aereo sono tornate a suonare questa mattina a Kiev, dopo i massicci raid russi di ieri costati la vita nella capitale e in altre città a 14 persone ed il ferimento di un centinaio.

Nuovo attacco russo nella notte su Zaporizhzhia

Questa notte le forze russe hanno preso di mira alcune infrastrutture nella città di Zaporizhzhia. Lo riporta The Kyiv Independent citando il governatore dell’Oblast di Zaporizhzhia Oleksandr Starukh. Non sono riportate informazioni su vittime e danni.

Questa notte le forze russe hanno preso di mira alcune infrastrutture nella città di Zaporizhzhia. Lo riporta The Kyiv Independent citando il governatore dell’Oblast di Zaporizhzhia Oleksandr Starukh. Non sono riportate informazioni su vittime e danni.

(reuters)

Unhcr, nuova ondata di sfollati dopo gli attacchi russi

E’ prevedibile immaginare una nuova ondata di ucraini che lasceranno le loro case dopo gli ultimi attacchi russi che hanno scagliato missili a Kiev e in altre città. E’ l’allarme lanciato da Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati: “L’orrore di ciò che è accaduto oggi in Ucraina… è imperdonabile – ha sottolineato il diplomatico italiano ai giornalisti -. Il bombardamento di civili, di case, di infrastrutture non militari in modo non discriminatorio in molte città dell’Ucraina, significa che la guerra sta diventando sempre più difficile per i civili. Temo che gli eventi delle ultime ore porteranno a ulteriori spostamenti”, ha aggiunto Grandi. Da quando la Russia ha lanciato la sua invasione su larga scala dell’Ucraina il 24 febbraio, oltre 7,6 milioni di ucraini sono stati registrati come rifugiati in tutta Europa. E anche se una parte di loro ha fatto rientro in patria, circa 4,2 milioni godono dello status di protezione temporanea nell’UE.

Alle ore 14 il vertice virtuale del G7. Parteciperà anche Zelensky

Si terrà alle 14 il vertice virtuale del G7 sull’Ucraina. Lo comunica la Casa Bianca nella nota sul programma della giornata del presidente americano Joe Biden. Nel comunicato si ricorda che al summit parteciperà anche il leader ucraino Volodymyr Zelensky.

(reuters)

Ripristinata energia in due distretti Oblast di Sumy

E’ stata ripristinata l’energia elettrica in due distretti dell’Oblast di Sumy (per la precisione a Sumskyi e Okhtyrskyi) dopo gli attacchi missilistici russi di ieri. Lo ha riferito il governatore dell’Oblast di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, su Telegram. Nel resto dell’Oblast, l’energia è stata finora solo parzialmente ripristinata.

Truss, necessario a breve vertice emergenza Nato

Il primo ministro britannico Liz Truss ritiene necessario convocare un vertice di emergenza dei paesi membri della Nato nei prossimi giorni dopo gli attacchi missilistici russi in Ucraina. Secondo Downing Street, il capo del governo britannico avanzerà questa richiesta oggi alla riunione dei leader del G7. “Nessuno vuole la pace più dell’Ucraina. Da parte nostra, non dobbiamo indebolire di una virgola la nostra determinazione ad aiutarli a vincere”, è il parere del premier che inviterà i colleghi a continuare la politica sanzionatoria nei confronti della Russia.

(ansa)

Macron, attacchi russi segnano cambio natura guerra

Il presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto una riunione d’emergenza sull’Ucraina ieri sera dopo una serie di attacchi russi che, a suo dire, rappresentano un “profondo cambiamento nella natura” della guerra. Questi “attacchi deliberati da parte della Russia su tutto il territorio ucraino e contro i civili, rappresentano un profondo cambiamento nella natura di questa guerra”, ha dichiarato durante un viaggio a Mayenne il presidente Macron, che al suo ritorno a Parigi riunirà i suoi consiglieri diplomatici e militari interessati per “fare il punto” della situazione.
L’Eliseo ha confermato che ieri sera si è tenuto un Consiglio di Difesa ristretto di un’ora e mezza alla presenza del ministro degli Esteri Catherine Colonna e del ministro delle Forze armate Sebastien Lecornu. Secondo la stessa fonte, Macron ha colto l’occasione “per prendere nuovi accordi per sostenere militarmente l’Ucraina e provvedere ai bisogni della sua popolazione”.

(afp)

Cpi, per crimini guerra Russia ci sarà resa dei conti

Karim Ahmad Khan, il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), ha assicurato che ci sarà giustizia per i crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. Il diritto internazionale, ha detto Khan parlando con la Cnn, “garantirà che ci sarà un giorno della resa dei conti in Ucraina e in altre situazioni in cui qualsiasi bullo, qualsiasi individuo con una pistola o un missile, o con la capacità di infliggere terrore ai più vulnerabili, si renderà conto che la legge esiste”. “La legge può non essere così forte come molte persone vorrebbero, ma non è così debole come molte persone pensano”, ha sottolineato il capo della Cpi raccontando che ci sono suoi uomini “nei bunker in Ucraina insieme a civili, donne e bambini.
Siamo lì per arrivare alla verità”.

Usa, nuovi pacchetti armi nei prossimi giorni

Gli Stati Uniti “invieranno nuovi pacchetti di armi a Kiev nei prossimi giorni e continueranno ad aiutare l’Ucraina a difendersi per tutto il tempo necessario”. Lo ha detto in un’intervista alla Cnn il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby.

Gb a Russia, i confini non si cambiano con la forza

“Quello della Russia sulle regioni ucraine è stato il più grande tentativo di annessione con la forza dalla Seconda guerra mondiale. Vladimir Putin cerca di prendere con la forza il territorio dell’Ucraina, le sue risorse, la sua identità. I confini non possono essere cambiati con la forza”. Lo ha detto l’ambasciatrice britannica all’Onu, Barbara Woodward, in Assemblea generale, chiedendo ai paesi membri di votare in favore della risoluzione promossa dall’Ue che condanna l’annessione.

(reuters)