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Ucraina-Russia, le news dalla guerra oggi. Attesa per sblocco porti del grano. Nato: “Se colloqui non ripartono conflitto durerà anni”. Cnn: Usa non sosterrà piano Italia

Nel centesimo giorno di guerra non ci sono stati segnali di ripresa dei colloqui per un cessate il fuoco. La rimozione del generale Dvornikov da capo delle operazioni militari in Ucraina, decisa dal Cremlino, è segnale che si presta a interpretazioni contrastanti. Putin ha mostrato un’apertura invece sulla questione del grano, ma la disponibilità è limitata ai porti di Mariupol e Berdyansk e al territorio bielorusso. Kiev intanto accusa i russi di essersi impossessati di grandi quantità di cereale ucraino e di averla inviata a diversi Paesi, inclusa la Turchia. Sul piano della diplomazia, in assenza di contatti ufficiali tra Mosca e Kiev, si muove la Nato: tra Usa e gli alleati c’è stato un incontro preliminare per valutare il piano proposto dall’Italia.

Guerra Ucraina – Russia, oltre la diretta: cosa c’è da sapere oggi

10.30 Almeno 16mila profughi entrati nella regione russa di Rostov

Oltre 16mila profughi sono passati dal territorio del Donbass e dell’Ucraina nella regione di Rostov, in Russia. Lo dice il  Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa. “Nelle  ultime 24 ore, più di 16.000 cittadini hanno attraversato il confine  per entrare in Russia attraverso posti di blocco situati nella regione di Rostov”. Dal 18 febbraio – si legge sulla russa Interfax – le autorità della  Repubblica popolare di Donesk e della Repubblica popolare di Lugansk  hanno organizzato l’evacuazione di donne, bambini e anziani in Russia. I rifugiati sono accettati dalla regione di Rostov, da dove vengono  reindirizzati in altre regioni della Federazione Russa

10.20 A Mariupol cadaveri gettati nelle discariche insieme alle macerie

Lo dice il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, secondo cui l’intenzione dei russi è quella di distruggere prove senza perdere tempo a cercare i morti nelle case distrutte.  “Non è possibile ottenere dati sui corpi dei morti a causa del  fatto che dopo la demolizione tutto viene portato nella discarica distrettuale sulla riva sinistra del fiume”, ha detto. Secondo il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, gli occupanti russi insieme ai separatisti hanno completamente distrutto quasi 1300 grattacieli a Mariupol, e il bilancio delle vittime potrebbe essere molto superiore ai 22mila morti dichiarati.  

10.15 I russi rilasciano passaporti agli ucraini di Kherson e Melitopol

Lo afferma il think tank della difesa statunitense Institute for the Study of War, aggiungendo che le autorità di occupazione “continuano ad affrontare problemi nel controllo sociale e nel contenimento delle azioni di resistenza”. Le forze russe non sono riuscite a riconquistare le posizioni perdute nell’oblast di Kherson e hanno continuato a difendere le posizioni precedentemente occupate.  Su altri fronti, Isw rileva che i russi hanno condotto senza successo assalti a sud-est e sud-ovest di Izyum e a ovest di Lyman, si ritiene improbabile un’avanzata importante Sloviansk.A Severodonetsk gli invasori hanno ottenuto piccoli successi, ma gli ucraini continuano a lanciare contrattacchi.

09.56 Intelligence britannica:”Successi russi grazie a una combinazione di attacchi aerei e di artiglieria”

L’intelligence britannica considera una combinazione di attacchi aerei e di artiglieria il fattore chiave del recente successo tattico della Russia nell’Ucraina orientale. Lo  dice su Twitter il ministero della Difesa britannico, precisando  che l’attività aerea russa rimane elevata sul Donbass, con aerei russi che colpiscono per mezzo di munizioni guidate e incontrollate.      “L’incapacità della Russia di sopprimere o distruggere i sistemi  strategici di difesa aerea dell’Ucraina nei primi giorni del conflitto ha limitato la sua capacità di fornire supporto aereo tattico per le  manovre di terra, il che ha contribuito al fallimento dei progressi su Kiev”, ha aggiunto. Secondo gli 007 britannici, gli attacchi non hanno avuto un impatto  significativo sul conflitto e le scorte russe di missili guidati ad alta precisione sono significativamente esaurite.

09.24 La Russia ha occupato 3620 centri abitati

Un totale che comprende sia grandi città che piccoli paesi. Tutti hanno subito danni ingenti. In molti non si può tornare alla vita civile. Questa è la realtà portata dalla Russia”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky durante il suo discorso alla Conferenza annuale dei sindaci degli Stati Uniti d’America, aggiungendo che dall’inizio dell’invasione militare, la Federazione Russa ha utilizzato quasi 2.500 diversi missili contro l’Ucraina, e la maggior parte ha  colpito infrastrutture civili

(ansa)

09.21 Scendono i prezzi del grano dopo l’annuncio dello sblocco dei porti fatto ieri da Putin

“Tornano sugli stessi livelli di due mesi fa dopo il via libera del presidente russo Putin all’utilizzo dei porti occupati per le esportazioni anche per i raccolti ucraini”. Lo dice l’analisi della Coldiretti alla chiusura settimanale del Chicago Board of trade dove il grano sul mercato future è stato quotato 10,4 dollari per bushel (27,2 chili) e con una riduzione del 10% in tre giorni è  tornato sui valori di inizio di aprile. “In calo – sottolinea Coldiretti – anche le quotazioni del mais destinato all’alimentazione animale che scende a 7,27 dollari per bushel per effetto del calo del 6,4% nei 3 giorni. La partenza delle navi dai porti del mar Nero significa lo svuotamento dei magazzini Ucraini dove si stima la presenza di oltre 20 milioni di tonnellate di cereali tra grano, orzo e mais destinati alle esportazioni sia in Paesi ricchi che in quelli piu’ poveri dove il blocco rischia di provocare rivolte e carestie. Paesi come Egitto, Turchia, Bangladesh e Iran che acquistano piu’ del 60% del proprio grano da Russia e Ucraina ma – precisa l’organizzazione degli imprenditori agricoli  – anche Libano, Tunisia Yemen, e Libia e Pakistan sono fortemente dipendenti dalle forniture di Russia e Ucraina”.

09.09 Sono già 261 i bambini uccisi in Ucraina

I feriti sono invece 465. Lo dice l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior  numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, KievKharkiv e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze  armate russe – aggiunge la nota – hanno danneggiato 1938 scuole, 182 delle quali sono andate completamente distrutte

09.04 Le forze russe concentrate sulla zona di Sloviansk

Nella regione orientale ucraina di Donetsk. Lo riferisce il ministero dell’Interno ucraino, citato dall’agenzia Unian. Piu’ di 20 gruppi tattici avanzano in quella direzione. Ogni gruppo è composto da 600-800 soldati, più di 30 mezzi corazzati per il trasporto di personale, 10 carri armati”

(ansa)

09.02 L’Ucraina ha riconquistato parte della città industriale di Sievierdonetsk

Area che è al centro dell’offensiva russa per riconquistare la regione orientale del Donbass. Gli ucraini però avvertono: riusciremo a tenerlo al massimo per un paio di settimane. Secondo quanto affermato dal governatore della provincia di Luhansk Sergiy Gaidai è stato riconquistato almeno il 20 per cento del territorio precedentemente preso dai russi. “Non appena avremo armi occidentali a lungo raggio, spingeremo la loro artiglieria lontano dalle nostre posizioni. E la fanteria russa scapperà”

08.52 Podolyak: “La guerra durerà ancora diversi mesi”

Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, lo ha detto ieri in un’intervsita: “Potrebbe trascinarsi per altri due o  sei mesi”. Tra i fattori ci sono il volume delle scorte di  armamenti e possibili cambi di ‘mood’ in  Europa, Ucraina e Russia. Per Podolyak, convinto che concessioni territoriali alla Russia non porranno fine al conflitto, ci saranno negoziati di pace se la  situazione sul campo cambierà e Mosca non percepirà più di poter dettare condizioni. Alcune città, come Mariupol e ora Severodonetsk, di fatto non esistono più, ha detto, stimando in un totale di 80mila  le perdite russe, compresi morti e feriti tra esercito, separatisti e  gruppo Wagner. Podolyak ha definito più o meno “paragonabili”  attualmente le perdite da parte russa e Ucraina dopo la fase iniziale del conflitto disastrosa per la Russia. Di recente Zelensky ha stimato le perdite ucraine pari a circa 100 morti e 500 feriti al giorno.

08.50 Quattro morti nella regione di Luhansk

Quattro persone, tra cui una madre e un  bambino, sono state uccise nei bombardamenti nella comunità montana della regione di Luhansk, ha detto a Telegram Serhiy Haidai, capo  dell’amministrazione militare regionale di Luhansk. “Nella città di Gorskoye il 3 giugno, una madre e un bambino sono morti per i bombardamenti dell’esercito russo. Un altro residente di  Zoloty è stato gravemente ferito. Si è saputo anche di un residente di Hirsky morto tre giorni fa”, ha detto.

08.49 La catena alberghiera Marriott lascia la Russia

La catena alberghiera internazionale  Marriott ha annunciato il suo ritiro dal mercato russo. Lo riporta il  sito dell’azienda. Il motivo della sospensione sono le sanzioni imposte da Unione Europea, Stati Uniti e Gran Bretagna. L’azienda afferma che è  diventato impossibile continuare a lavorare nel paese. La rete Marriott opera in Russia da 25 anni. All’inizio di marzo, la  società ha annunciato che avrebbe chiuso i suoi uffici di Mosca, oltre a sospendere gli investimenti e l’apertura di nuovi hotel in Russia. La stessa decisione è stata presa dalle catene alberghiere Hilton e  Hyatt.  

08.40 Falliti attacchi russi a Izyum

Le forze russe continuano ad affrontare “azioni partigiane ucraine” nei territori conquistati. Lo riferisce il think tank Usa Study of War nel suo ultimo aggiornamento sugli sviluppi della guerra in Ucraina. Sarebbero falliti assalti a sud-est e sud-ovest di Izyum e a ovest di Lyman, mentre non si registrano progressi importanti nell’avanzata verso Slovyansk. Successi russi sono invece segnalati nella parte orientale di Severodonetsk, ma le forze ucraine continuano a lanciare contrattacchi localizzati sia in città che in periferia.

08.32 Kiev: in vista nuova offensiva russa contro Sloviansk Nell’est del Paese

L’esercito russo sta rafforzando le posizioni attorno a Sloviansk in vista di una nuova offensiva contro questa città strategica dell’Ucraina orientale: lo ha reso noto lo stato maggiore di Kiev, secondo quanto riporta la Cnn. I russi, che avevano già lanciato un attacco senza successo contro due città a nord e nord-ovest di Sloviansk (Barvinkove e Sviatohirsk), stanno schierando adesso fino a 20 gruppi tattici nella zona.

07.25 Militari: “Continuano combattimenti a Severodonetsk”

“Gli sforzi principali sono concentrati nelle aree di Severodonetsk e Bakhmut” e “con il supporto dell’artiglieria” i russi “stanno prendendo d’assalto la città di Severodonetsk”. Lo riferiscono i militari ucraini, confermando che “in città continuano i combattimenti”. Secondo l’aggiornamento diffuso su Facebook dallo Stato Maggiore delle Forze Armate, le forze russe “hanno lanciato un’offensiva in direzione della località di Ustynivka, ma non hanno avuto successo”. Ieri il goveratore della regione di Luhansk, Sergei Haidai, ha comunicato che le forze armate ucraine hanno ripreso circa il 20% del territorio perso nella zona.

06.00 Governatore Lugansk: “Ripresa parte di Severodonetsk”

Il governatore della regione di Lugansk, Sergej Haidai, ha detto alla televisione di stato ucraina che le truppe di Kiev hanno ripreso il 20% della parte di Severodonetsk che avevano perduto e dove è concentrato l’attacco russo nel Donbass. Haidai ha aggiunto che le forze ucraine potranno resistere ancora due settimane, giudicando “non realistica” l’ipotesi che in questo tempo la città possa capitolare.

05.50 Guterres (Onu): “Fermare subito le violenze”

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, in una dichiarazione alla Cnn, ha rinnovato la sua richiesta di porre fine alle violenze in atto in Ucraina. “Rinnovo il mio appello per l’immediata cessazione della violenza, per l’accesso umanitario illimitato a tutti coloro che ne hanno bisogno, per l’evacuazione in sicurezza dei civili intrappolati nelle aree di combattimento e per la protezione urgente dei civili e il rispetto dei diritti umani in conformità con le norme internazionali”, ha detto Guterres. Le Nazioni Unite, ha aggiunto, sono “impegnate nello sforzo umanitario”, ma alla fine saranno necessari negoziati e dialogo per risolvere il conflitto.

01.26 L’esercito: Darryl William a capo delle forze Usa in Europa

L’esercito ha raccomandato che la Casa Bianca nomini il generale Darryl Williams come prossimo comandante delle forze Usa in Europa/Africa: lo riferisce Politico, citando due ufficiali americani. Se la nomina sarà effettuata, William sarà promosso generale a 4 stelle e diventerà il primo generale afroamericano a ottenere questo incarico, tanto più delicato in un momento in cui gli Usa considerano di avvicendare le forze di terra lungo il fianco est della Nato per fronteggiare la minaccia russa.

00.50 Timori Nato: “Colloqui in stallo, guerra rischia di durare anni”

L’emittende Cnn afferma, citando fonti vicine ai colloqui, che funzionari statunitensi e degli alleati europei Nato continuano a incontrarsi e che in uno di questi incontri si è discusso anche del Piano di pace italiano. In ambito Nato c’è “crescente preoccupazione” per il fatto che “se gli ucraini e i russi non si rimetteranno al tavolo per cercare un accordo, la guerra potrebbe trascinarsi per anni”.

00.40 Cnn: “Washington non sosterrà il piano di pace italiano”

La Cnn, citando due funzionari Usa vicini ai colloqui in ambito Nato, afferma che l’amministrazione Usa non sosterrà il piano di pace in 4 punti proposto dall’Italia. Nei giorni scorsi, l’ambasciatrice Usa all’Onu, Linda Thomas Greenfield, aveva espresso invece apprezzamento per la proposta italiana.

00.25 Ambasciatore ucraino ad Ankara: “Anche qui il grano rubato dai russi”

L’ambasciatore ucraino ad Ankara accusa la Russia di essersi impossessata del grano ucraino e di averlo spedito in molti paesi inclusa la Turchia. “La Russia ha vergognosamente rubato grano ucraino e l’ha inviato aldilà del mare dalla Crimea fino alla Turchia”, ha detto l’inviato di Kiev ad Ankara, Vasyl Bodna. “Noi abbiamo chiesto alla Turchia un aiuto per risolvere il caso”, ha aggiunto in un messaggio su Twitter.