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Ucraina – Russia, le news dalla guerra del 6 maggio

Nel 72esimo giorno di guerra Kiev esulta per un nuovo forte colpo alla flotta navale russa dopo l’affondamento del Moskva: una fregata russa, dovrebbe trattarsi dell’Admiral Makarov, starebbe bruciando vicino all’Isola dei Serpenti, nel Mar Nero, dopo essere stata colpita da un razzo ucraino. La notizia arriva dal deputato popolare ucraino Oleksiy Honcharenko. Ma Mosca non conferma. “La Russia non ha alcuna intenzione di impiegare armi nucleari nella sua operazione speciale in Ucraina”, afferma il ministro degli esteri russo. Dal Cremlino si spiega invece che le celebrazioni del 9 maggio a Mariupol saranno impossibili. Proseguono però pesanti bombardamenti in molte aree del paese, da lla regione di Lugansk a Dnipropetrovsk. Situazione sempre molto tesa nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: in corso l’evacuazione dei civili, ma a quanto comunica la brigata Azov i russi avrebbero violato il cessate il fuoco e avrebbero sparato su un’auto carica di civili, uccidendone uno. Parole di fuoco arrivano anche dall’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield: “La Russia ha mentito al Consiglio di sicurezza dell’Onu più volte, ha violato la Carta delle Nazioni Unite e ignorato l’appello globale alla fine della guerra”. E ancora: “Abbiamo immagini che confermano la presenza di fosse comuni a Bucha”.


Guerra Ucraina – Russia, oltre la diretta: cosa c’è da sapere oggi

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23.38 Media, a Kiev disperso raduno mogli militari di Azovstal

Una manifestazioni delle mogli dei militari ucraini sotto assedio nell’acciaieria Azovstal di Mariupol che chiedevano negoziati con i russi per ottenere l’evacuazione dei mariti, è stata dispersa dalla polizia a Kiev, secondo quanto riferisce il Guardian. Gli agenti hanno inoltre consegnato cartoline per l’arruolamento nell’esercito agli uomini che erano presenti al raduno. Una cinquantina di persone si erano radunate, nonostante il divieto delle autorità, nella Piazza dell’Indipendenza, per chiedere che le trattative per l’evacuazione non riguardino solo i civili, ma anche gli uomini in armi, tra cui membri del Reggimento Azov.

23.25 Biden, Congresso e alleati garantiscano flusso armi a Kiev

Joe Biden ha sollecitato il Congresso Usa e gli alleati a continuare a garantire il flusso di armi a Kiev contro l’invasione russa. Con l’annuncio dell’ultimo pacchetto, spiega, “la mia amministrazione ha quasi esaurito i fondi che possono essere usati per inviare” aiuti militari all’Ucraina. “Perchè l’Ucraina abbia successo in questa fase della guerra – afferma – i suoi partner internazionali, inclusi gli Usa, devono continuare a mostrare unità e decisione per mantenere il flusso di armi e munizioni a Kiev, senza interruzioni”.

 

23.00 Biden: “Più armi a Kiev, munizioni e radar”

Joe Biden ha annunciato un ulteriore pacchetto di aiuti militari a Kiev che fornirà munizioni d’artiglieria, radar e altro equipaggiamento. Lo rende noto la Casa Bianca.

22.57 Zelensky: “Sforzo diplomatico per salvare i difensori di Azovstal”

“E’ in corso uno sforzo diplomatico per salvare i difensori intrappolati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol e questo coinvolge intermediari e Stati influenti”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelenskiy in un video in cui non ha fornito ulteriori dettagli.

22.25 Ucraina: nessuna vittima in bombardamento Odessa

Non ha provocato vittime il bombardamento compiuto oggi dalle truppe russe su Odessa con l’impiego di due missili. Lo riferisce il governatore della provincia ucraina sul Mar Nero, Maksym Marchenko, citato dal Kyiv Independent. Nel tardo pomeriggio l’agenzia Unian aveva riferito che i russi avevano bombardato i dintorni di Odessa con missili lanciati dalla Crimea.

22.05 Wsj, aziende tech Cina si ritirano da mercato russo

Alcune società cinesi hi-tech si stanno silenziosamente ritirando dal mercato russo sotto la pressione delle sanzioni e dei fornitori Usa, nonostante l’invito di Pechino alle aziende a resistere alla coercizione occidentale. Lo scrive il Wall Street Journal. Tra le compagnie che, senza fare annunci pubblici, hanno ridotto le spedizioni in Russia – dove le società del Dragone dominano il mercato per molti prodotti –  ci sono il colosso dei pc Lenovo e il produttori di smartphone e gadget Xiaomi.

21.53 Ucraina, direttore Oms in visita a Kiev

Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus è giunto in visita di lavoro in Ucraina. Lo ha annunciato via twitter. “Come figlio della guerra so come i bambini e le persone intrappolate in questo conflitto si sentono – ha scritto – voglio valutare di persone come l’Oms le possa supportare. Incontrerò il nostro staff sul posto. Stanno lavorando in condizioni di estrema difficoltà”.

21.45 Berlino vieta bandiere ucraine e russe a raduni 8 e 9 maggio

Domenica 8 e lunedì 9 maggio nessuna bandiera russa o ucraina potrà essere esposta a Berlino durante le commemorazioni per il 77mo anniversario della fine della seconda guerra mondiale in Europa e le celebrazioni della Giornata della vittoria. Lo ha comunicato la polizia della capitale tedesca, che vuole così evitare tensioni e scontri relativi alla guerra in Ucraina. Forti critiche sono subito arrivate dall’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk, che non accetta che le due bandiere vengano attualmente messe sullo stesso piano e ha dichiarato che “questo è uno schiaffo in faccia all’Ucraina e al popolo ucraino”, come riporta Welt. I luoghi di Berlino in cui vigerà il divieto sono almeno 15, diversi in corrispondenza di monumenti dedicati all’armata rossa. Nei due giorni in questione sono previste in città circa 50 manifestazioni. Oltre alle bandiere di Russia e Ucraina, sono vietate anche uniformi, marce militari, canzoni o esclamazioni che possano glorificare o esaltare la guerra in Ucraina. Per lunedì 9 maggio, come riporta Bild, la polizia segue con particolare attenzione la presenza nel centro città di membri della gang russa di motociclisti Nochnye Volki, molto vicina al Cremlino.

21.35  Guterres, da Cds per prima volta una voce per pace Ucraina

“Oggi per la prima volta il Consiglio di Sicurezza ha parlato con una sola voce per la pace in Ucraina. Come ho spesso detto il mondo deve unirsi per mettere a tacere le armi e sostenere i valori della Carta Onu”. Così il segretario generale Onu Antonio Guterres.  “Accolgo con favore questo sostegno e continuerò a fare ogni sforzo per salvare vite umane, ridurre la sofferenza e trovare la via della pace”, ha aggiunto. I Quindici – compresa la Russia – hanno adottato una dichiarazione unanime in cui esprimono “forte sostegno” a Guterres “nella ricerca di una soluzione pacifica” alla guerra.

21.21 Usa, Biden firmerà il 9 maggio legge per velocizzare invio armi a Kiev

Lunedì 9 maggio, giorno in cui in Russia si festeggia il ‘giorno della vittoria’ il presidente Usa, Joe Biden, firmerà il ‘Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act’. Lo ha reso nota la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. Si tratta di un provvedimento ispirato alla legge ‘affitti e previsti’ che durante la seconda guerra mondiale permise agli Stati Uniti di fornire a Regno Unito, Unione Sovietica, Francia, Cina e altri Paesi alleati grandi quantità di materiali bellici senza esigere l’immediato pagamento.

21.15 Ucraina: Usa non confermano che Makarov sia stata colpita

Il Pentagono non ha elementi che possano confermare che la fregata russa Makarov sia stata colpita dall’Ucraina. “E’ tutto il giorno che ci stiamo lavorando ma al momento non abbiamo informazioni che corroborino queste notizie”, ha detto il portavoce del Dipartimento della Difesa americana, John Kirby.

21.09 Usa, oltre 200 militari Kiev hanno finito addestramento su obici

Più di 200 soldati ucraini hanno completato l’addestramento per gli obici M777 forniti dagli Stati Uniti. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa aggiungendo che altri 150 militari di Kiev hanno iniziato il training per le stesse armi. L’addestramento avviene in un  Paese terzo, vicino all’Ucraina. Quindici soldati ucraini, inoltre, hanno completato l’addestramento sui sistemai radar per la difesa aerea Q-64 e 60 soldati ucraini hanno completato l’addestramento per M-113, un veicolo da trasporto per l’esercito.

21.02 Pentagono, 17,8 mln a aziende Usa per produrre droni

Il Pentagono metterà a disposizione delle aziende di armi Usa contratti da 17,8 milioni di dollari per la produzione e l’invio di droni Switchblade in Ucraina. Lo ha detto sottosegratario alla Difesa William LaPlante durante un briefing con la stampa. I droni saranno acquistati e consegnati alle forze di Kiev nell’ambito dell’Ukraine Security Assistance Initiative (USai), approvata a metà marzo dal Congresso americano, che prevede contratti da 300 milioni di dollari. Finora il Pentagono ne ha assegnati 136,8 milioni, ha spiegato il sottosegretario.
Il Dipartimento della Difesa ha speso 1,45 miliardi di dollari dei 3 miliardi di finanziamenti approvati dal Congresso per rifornire le scorte statunitensi di missili Javelin e Stinger, insieme a componenti chiave per quei sistemi, ha spiegato LaPlante.

20.46 Russia: rapper Morgenshtern classificato come “agente straniero”

Il Ministero della Giustizia russo ha classificato il rapper e youtuber Alisher Morgenshtern quale “agente straniero”. Secondo il dicastero, l’artista russo è impegnato in azioni politiche e riceverebbe fondi dall’Ucraina e dalla compagnia israeliana Yoola Labs Ltd.

20.20 Ucraina, 50 civili evacuati da Azovstal

Cinquanta civili sono stati evacauti oggi dall’acciaieria Azovstal, lo riferisce la vicepremier ucraina. Le operazioni per salvare i civili riprenderanno domani, ha detto specifiando che l’evacauzione è stata molto lenta perché i russi non hanno rispettato il cessate il fuoco.

19.52 Consiglio di Sicurezza Onu unanime su soluzione pacifica e Guterres

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha adottato all’unanimità la sua prima dichiarazione sull’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, lo scorso 24 febbraio. Vi si legge il sostegno agli sforzi del segretario generale Antonio Guterres per trovare una “soluzione pacifica”. La dichiarazione, redatta da Norvegia e Messico, sarà formalmente adottata in una riunione stasera, ma è già stata approvata “per consenso” da tutti, quindi anche dal rappresentante della Russia. Nel testo si esprime “profonda preoccupazione sul mantenimento della pace e della sicurezza dell’Ucraina”.

19.50 Media, Biden annuncerà altro pacchetto armi da 100 mln

Nei prossimi giorni il presidente americano Joe Biden annuncerà un altro pacchetto di aiuti nel settore della sicurezza per l’Ucraina. Lo riportano due fonti citate dalla Cnn, secondo cui il totale degli aiuti potrebbe ammontare ad oltre 100 milioni di dollari.

19.36 Usa, vertice G7 deciso di proposito prima del 9 maggio

La videochiamata tra i leader del G7 è stata programmata appositamente prima del 9 maggio, giorno in cui la Russia celebra la vittoria contro i nazisti durante la Seconda Guerra mondiale e durante il quale, secondo alcuni, Vladimir Putin potrebbe dichiarare la vittoria in Ucraina.  Lo ha detto la portavoce della casa Bianca, Jen Psaki. “Penso che tutti debbano dare la giusta importanza al significato della data di questo incontro, 24 ore prima del Giorno della Vittoria in Russia. E’ un modo per dimostrare non solo quanto sia unito l’Occidente ma anche che l’unità richiede sforzo, lavoro, lacrime e sangue”.

19.25 Media russi, evacuati altri 23 civili da Azovstal

Un altro gruppo di 23 civili è riuscito a lasciare l’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo riporta la Tass, le notizie non sono finora state confermate da fonti ucraine.

19.04 Procura generale: “Ucciso 15enne in bombardamento a Kharkiv”

La procura generale dell’Ucraina ha riferito che un ragazzo di 15 anni è stato ucciso durante il bombardamento russo del Feldman Ecopark a Lisne, nella regione di Kharkiv. Il ragazzo stava aiutando a nutrire ed a evacuare gli animali, scrivono i media ucraini.

18.55 Casa Bianca, non abbiamo aiutato Kiev ad affondare Moskva

“Non siamo stati coinvolti nelle operazioni dell’Ucraina per affondare l’incrociatore russo”. Dopo il Pentagono anche la Casa Bianca smentisce le notizie di stampa che gli Stati Uniti abbiano fornito informazioni a Kiev per colpire la nave da guerra Moskva nel Mar Nero. In un briefing con la stampa a bordo dell’Air Force One la portavoce, Jen Psaki, ha anche ribadito che gli Usa “non forniscono informazioni per uccidere generali russi”.

18.47 Sanzioni Gb, Mosca convoca l’ambasciatore di Londra

L’ambasciatore britannico è stato convocato al ministero degli Esteri di Mosca, dove gli è stata espressa una “decisa protesta contro l’adozione di un altro pacchetto di sanzioni” contro la Russia. “Londra ha scelto in modo definitivo il confronto aperto con la Russia”, ha dichiarato Mosca, avvertendo che “continuare su questa linea porterà alla distruzione definitiva delle relazioni bilaterali”. Lo riporta la Tass.

18.43 Usa, Biden e Draghi discuteranno costi da imporre a Mosca

“Biden e Draghi parleranno dei costi da imporre alla Russia per la sua guerra in Ucraina”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca in un briefing con la stampa sull’Air Force One delineando la visita del premier italiano a Washington. I due leader, ha aggiunto, parleranno anche delle relazioni bilaterali Italia-Usa e della collaborazione in diversi settori tra cui il clima.

18.40 Sindaco di Bucha, 95% vittime uccise intenzionalmente

Durante in mese di occupazione russa di Bucha sono state uccise 456 persone, e questo numero include bambini, madri, giovani. Al 95% delle vittime è stato sparato, non sono morte per esplosioni o per altre cause, sono stati intenzionalmente uccisi dagli aggressori russi”. Lo ha detto Anatoliy Fedoruk, sindaco di Bucha, oggi a Firenze per partecipare a un incontro organizzato da Eurocities. “Siamo particolarmente grati alla comunità internazionale e ai giornalisti che erano a Bucha, che hanno filmato le evidenze di questo orrore”, ha concluso.

18.32 Ucraina, riconquistati 5 insediamenti nella regione di Kharkiv

“Le forze armate ucraine nella regione di Kharkiv hanno ripreso il controllo degli insediamenti di Oleksandrivka, Fedorivka, Ukrainka, Shestakovo, Peremoha e parte del villaggio di Cherkaski Tyshky”. Lo ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Armate, citato da Unian, dopo l’avvio annunciato ieri di una controffensiva nelle aree di Kharkiv e Izyum.

18.30 Un secondo autobus con 13 civili lascia l’acciaieria di Azovstal

Un secondo autobus, che trasporta 13 civili tra cui un bambino, ha lasciato il complesso Azovstal nella città ucraina di Mariupol assediata dalle forze russe. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale russa Ria. In giornata altre 12 persone, compresi bambini, erano state portate nella città russa di Bezimenne, dopo che l’Ucraina aveva accusato la Russia di aver violato il cessate il fuoco per evacuare i civili intrappolati nel sottosuolo delle acciaierie bombardate.

18.23 Media, i russi stanno bombardando Odessa dalla Crimea

Le forze russe stanno bombardando Odessa dal territorio della Crimea, lanciando missili. Lo riporta l’agenzia Unian sottolineando che nella città risuonano le sirene. “Si possono sentire esplosioni a Odessa. La difesa aerea sta funzionando. Rimani al riparo”, l’appello lanciato alla popolazione.

18.05 Germania: “Settimana prossima via a formazione dei soldati ucraini”

Le forze armate tedesche inizieranno l’addestramento di soldati ucraini all’uso di mezzi di artiglieria pesante “la prossima settimana a Idar-Oberstein, in Germania, assieme ai Paesi Bassi”. Lo ha confermato un portavoce del ministero tedesco della Difesa, citato da Dpa. La formazione durerà circa 40 giorni. Berlino fornirà a Kiev sette obici semoventi PzH 2000, mentre i Paesi Bassi ne forniranno cinque.

17.49 Ucraina: “Più ritorni che partenze dal Paese”

“Circa un milione di persone è tornato in Ucraina nelle ultime settimane. I flussi di ritorno sono superiori a quelli di uscita dal Paese”. Lo ha detto il premier ucriano, Denys Shmyhal, in una intervista alla tv polacca Tvp.

17.43 L’aereo di Putin per la guerra nucleare alla parata del 9

Vladimir Putin, in occasione delle celebrazioni per la vittoria sul nazismo il 9 maggio, invierà un messaggio da “giorno del giudizio” all’Occidente. Lo scrive la Reuters sul proprio sito. Alla parata sulla Piazza Rossa i caccia supersonici e i bombardieri strategici Tu-160 effettueranno un sorvolo sulla Cattedrale di San Basilio. E per la prima volta dal 2010, ha fatto sapere il ministero della Difesa russo, sarà schierato l’aereo Il-80 ‘Doomsday’, che trasporterebbe i vertici russi in caso di guerra nucleare, diventando il centro di comando di Putin.

17.35 Media, uscito da Azovstal bus con 12 civili a bordo

 Un bus con 12 persone a bordo, tra cui dei bambini, ha lasciato l’acciaieria di Azovstal, a Mariupol, dove erano intrappolati da settimane e dove resterebbero ancora circa 200 persone, oltre ai militari che resistono all’assedio. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Ria Novosti.

Lugansk, 15enne ferita guida un’auto sotto i bombardamenti e porta in salvo 4 persone: l’intervista

17.18 Cremlino: “Non abbiamo informazioni su navi russe colpite”

Il Cremlino non ha alcuna informazione su navi russe colpite nel mar Nero. Lo afferma il portavoce Dmitry Peskov sottolineando come la notizia del missile che avrebbe centrato la fregata Admiral Makarov provenga da fonti ucraine.

17.16 L’Ucraina annuncia un nuovo scambio di prigionieri con la Russia

41 ucraini, tra cui 28 militari, sono tornati in Ucraina durante uno scampio di prigionieri con la Russia, ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk.Vereshchuk ha scritto su Telegram che era “gratificante” che un alto rappresentante della Chiesa ortodossa ucraina fosse tra questi.

17.11 Fonti Ue, slitta ancora l’accordo sulle sanzioni

Nonostante il “generale consenso al sesto pacchetto sanzioni” contro la Russia presentato dalla Commissione Europea, e la volontà politica ad approvarlo, i 27 – a quanto si apprende – non hanno ancora trovato la quadra sull’accordo. Rimangono infatti ancora “resistenze” sulla parte relativa al petrolio. I rappresentanti permanenti torneranno a riunirsi del corso del fine settimana, con la speranza di approvare il pacchetto prima di lunedì. Il nodo resta la durata delle deroghe per alcuni paesi e l’entità delle compensazioni.

16.55 Jill Biden arrivata in Romania, incontra le truppe Usa

Cappellino da baseball e guanti in lattice, la First Lady americana Jill Biden ha servito il pranzo ai militari Usa nella mensa della base Nato di Mihail Kogalniceanu, in Romania, prima tappa della sua missione in Europa. Dopo il suo incontro con i soldati americani Jill Biden avrà colloqui con rappresentanti dell’Alleanza Atlantica e operatori umanitari che da mesi stanno aiutando le migliaia di profughi arrivati dall’Ucraina. Domani avrà un colloquio con la First Lady romena, Carmen Iohannis. Domenica, giorno della festa della mamma, la First Lady si sposterà a Kosice e Vysne, in Slovacchia, dove incontrerà altre famiglie di sfollati ucraini.

16.51 Zelensky: “Scholz faccia un passo forte, venga a Kiev il 9 maggio”

Volodymyr Zelensky chiede al cancelliere tedesco Olaf Scholz di compiere “un passo forte” e recarsi in visita a Kiev lunedì, il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra la vittoria nella seconda guerra mondiale. Intervenendo in collegamento con il centro studi britannico Chatham House, Zelensky ha voluto sottolineare che “è invitato, l’invito è aperto, lo è da un pò. E’ invitato a venire in Ucraina, può compiere questo forte gesto politico e venire qui il 9 maggio a Kiev. Non ne spiego il significato, credo siate sufficientemente colti da capirne il perché”.

16.42 Ucraina: “4,7 milioni di persone senza acqua potabile”

“Oggi 1,6 milioni dei nostri cittadini vivono in stato di guerra e non hanno accesso all’acqua potabile. 4,7 milioni si stanno avvicinando a questa situazione”. Lo ha detto all’Ansa Lyudmila Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino. “Dove ci sono le ostilità la situazione è molto pericolosa” e “il diritto alla vita è minacciato”, ha aggiunto.
“A Popasna, Berezhna e in tutte le regioni di Donetsk e Lugansk, non ci sono più scorte di cibo, distrutte o sequestrate dai russi. Queste regioni hanno bisogno di assistenza umanitaria sotto forma di cibo e medicine”.

16.40 Kiev: “7 Paesi tra cui l’Italia garanti della futura sicurezza in Ucraina”

Sono sette i paesi, fra cui l’Italia, che si sono resi disponibili come futuri garanti della sicurezza dell’Ucraina. Lo ha detto il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, aggiungendo di sperare che al gruppo si aggiungano anche Cina e India. “Ogni paese ha la sua storia e la sua politica. Oggi possiamo dire che ci piacerebbe vedere la Cina, l’India, e forse altri paesi fra i garanti della sicurezza”, ha detto Yermak in un’intervista a Rbc Ukraine, rilanciata da Ukrinform. “Per ora la Cina non ha pubblicamente espresso la sua disponibilità. Ma naturalmente ci sono contatti”, ha proseguito, sottolineando l’importante ruolo di Pechino sulla scena internazionale e il forte interscambio commerciale fra Cina e Ucraina. Yermak ha ricordato che al momento i paesi disponibili come garanti della sicurezza Ucraina in un possibile futuro accordo di pace sono Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Turchia, Polonia e Italia.

16.30: Fonti russe: “Resteremo per sempre nel sud Ucraina”

La Russia rimarrà “per sempre” nell’Ucraina meridionale, ha affermato venerdì un alto funzionario parlamentare russo, Andrei Tourchak, durante una visita a Kherson, la grande città ucraina di cui Mosca ha rivendicato il pieno controllo da marzo. “Parlando al popolo della regione di Kherson, vorrei ribadire ancora una volta che la Russia è qui per sempre. Non ci dovrebbero essere dubbi su questo”, ha affermato Turchak, Primo Vice Presidente del Consiglio della Federazione (camera alta di Parlamento), citato dalle agenzie di stampa russe

16.25 Presidente ucraino: “Dentro Azovstal non è guerra ma tortura bestiale”

 I russi credono di poter restare “impuniti” rispetto “ai loro crimini di guerra poiché hanno il potere di uno Stato nucleare”. Lo ha denunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un discorso in video da Kiev alla Chatham House, noto think tank britannico, non senza definire l’attacco delle forze di Mosca all’Azovstal di Mariupol come un qualcosa che “non è un’azione militare” bensì “una tortura” mediante il tentativo di prendere “per fame” gli assediati. Una strategia, ha rincarato, frutto “dell’atteggiamento bestiale” dei militari russi alimentato a suo dire da decenni di “odio” e di “propaganda anti ucraina”.

16.21 Zelensky apre ad accordo di pace senza la restituzione della Crimea

L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero “sulle posizioni del 23 febbraio”.
Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. “Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati”, ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014

15.51 Zelensky: “Non sono stato eletto capo di una mini Ucraina”

“Sono stato eletto dal popolo ucraino presidente dell’Ucraina, non presidente della mini Ucraina”. Così Volodymyr Zelensky ha risposto, intervenendo al Centro studi britannico di Chatham House a chi gli chiedeva quali condizioni minime ponesse per un accordo di pace con la Russia. Le truppe russe devono ritirarsi e ritirarsi in modo che l’Ucraina possa reclamare tutti i territori suoi prima dell’invasione russa, ha poi chiarito. “L’assedio a Mariupol, all’acciaieria Azovstal può essere spezzato dall’Ucraina con le armi appropriate, se le avremo” ha aggiunto.

15.48 Cremlino: presto incontro Putin-Lukashenko

I presidenti di Russia e Bielorussia Vladimir Putin e Alexander Lukashenko hanno in programma un incontro bilaterale  nell’ambito di un vertice della Csto, l’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva. Ne ha dato notizia il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riporta la Tass.  La data di entrambi gli eventi non è stata resa nota. Il Cremlino, ha precisato Peskov, la renderà nota a tempo debito.

15.27 Cremlino: la Polonia minaccia l’integrità territoriale dell’Ucraina

La Polonia potrebbe rappresentare una minaccia per l’integrità territoriale dell’Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riporta la Tass. “Il fatto che negli ultimi mesi ci sia stata una retorica molto ostile dalla Polonia – ha smesso da tempo di essere amichevole, ma è diventata ostile negli ultimi mesi – e il fatto che una minaccia per l’integrità territoriale dell’Ucraina possa provenire dalla Polonia – sono fatti ovvi”, ha affermato Peskov parlando con i giornalisti.

15.19 Kiev: ‘Su Crimea servirà incontro Zelensky-Putin’

La priorità di Kiev è finire la guerra e far ritirare i russi almeno alla situazione precedente all’invasione del 24 febbraio. A spiegarlo è Andriy Yermak, capo dell’ufficio della presidenza ucraina, secondo il quale lo status della Crimea occupata e delle repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk potrebbe essere discusso direttamente dai presidenti ucraino Volodymyr Zelensky e russo Vladimir Putin. “Oggi l’obiettivo prioritario è finire la guerra e far ritirare le truppe russe almeno ai confini del 23 febbraio. Cadlr (Luhansk e Donetsk, ndr) e Crimea sono due questioni impegnative, che devono essere discusse dai due presidenti. Il presidente dell’Ucraina è pronto a farlo”, ha detto Yermak in un’intervista all’emittente Rbc-Ukraine, rilanciata da Ukrinform.

Zelensky: “Nell’acciaieria di Mariupol è l’inferno e ci sono ancora bambini”

15.03 Arcivescovo di Kiev, da noi forte crisi identità Patriarcato Mosca

L’invasione russa in Ucraina ha provocato una reazione di “disagio” e una “forte crisi di identità del Patriarcato di Mosca in Ucraina, che ha portato persino dei vescovi e dei sacerdoti del Patriarcato di Mosca ad omettere di commemorare il Patriarca Kirill durante le divine liturgie – lo hanno fatto ufficialmente almeno 15 eparchie su 53 – mentre si è verificato un massiccio passaggio delle chiese dall’amministrazione del Patriarcato di Mosca a quella della Chiesa ortodossa ucraina”. Così Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, in un intervento oggi in videoconferenza con la plenaria del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Lo riferisce il Sir.

14.45 Zelensky, Mariupol esempio di assedio e torture

Mariupol “è un esempio di assedio, di torture” e mostra “l’attitudine disumana dell’esercito russo e la sua crudeltà”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo in videoconferenza a un evento del centro studi britannico Chatham House, aggiungendo che “la cosa più spaventosa è che questa crudeltà è ordinata dal Cremlino”.

14.30 Russia: in 3,8 milioni hanno lasciato Paese da inizio anno

Secondo le statistiche ufficiali, circa 3,8 milioni di persone hanno lasciato la Russia nel primo trimestre del 2022 e la maggior parte delle persone è andata in Georgia, Turchia, Kazakistan e Finlandia. Lo scrive il Guardian, che cita il proprio corrispondente, secondo il quale i 3,8 milioni di persone sono filo-occidentali e orientate all’opposizione in Russia.

14.17 Azovstal, ‘I russi sparano sui civili evacuati, un morto’

“Durante il cessate il fuoco nel territorio dell’acciaieria Azovstal le truppe russe hanno sparato su un’auto che stava trasportando dei civili per evacuarli dalla fabbrica. Un soldato è stato ucciso e ci sono 6 feriti”. Lo fa sapere il battaglione Azov su Telegram, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “Il nemico continua a violare tutti gli accordi e a non attenersi alle garanzie di sicurezza per l’evacuazione dei civili”, afferma il battaglione Azov.

14.14 Mosca all’Onu, false le accuse di furto di grano ucraino

Le accuse di “furto” da parte della Russia di grano ucraino, avanzate dall’Onu, non sono vere. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia russa Tass. “Non abbiamo informazioni. Sembra un falso e, probabilmente, è un falso”, ha detto Peskov rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento a riguardo. “Non so chi l’abbia detto esattamente all’Onu, ma ovviamente non si sono preoccupati di verificare queste informazioni”, ha precisato Peskov.

Molinari: “Il ritardo tecnologico dei russi indebolisce la guerra di Putin”

14.13 Kiev, rischio massicci bombardamenti in vista del 9 maggio

“I cittadini ucraini dovrebbero prestare particolare attenzione agli allarmi dell’8 e 9 maggio: in questi giorni, gli occupanti russi possono organizzare massicci bombardamenti di vari insediamenti per aumentare il terrore della popolazione civile”. L’allerta è dal Consiglio nazionale di sicurezza e Difesa ucraino, secondo quanto riporta l’Unian.
“Le truppe russe non possono vantare risultati significativi al fronte prima del Giorno della Vittoria e il rischio di massicci bombardamenti delle città è in aumento. Durante questi due giorni, le forze dell’ordine lavoreranno in modalità intensificata”, aggiunge.

14.02 Soldati ucraini: “Situazione Azovstal critica e in peggioramento”

“La situazione nell’acciaieria è ora critica. E’ stata critica a lungo e ora sta peggiorando”. Lo ha detto Mykhailo Vershynin, uno dei soldati ucraini che sta difendendo la Azovstal di Mariupol parlando alla Bbc. “La cosa peggiore è che abbiamo ancora civili nei rifugi antiaerei”, ha detto, precisando che “ultimamente, dopo un pesante bombardamento sono morti 2 civili e penso 10 feriti. Ora non abbiamo informazioni su quanti civili sono stati uccisi perché non riusciamo ad uscire e raggiungere i bunker in cui si trovano”.

14.00 Guerini: “Continueremo a mandare armi a Kiev”

 “Credo che il Parlamento si sia pronunciato in maniera molto chiara sul sostegno che stiamo dando. Dobbiamo continuare in questa direzione, certo sostenendo insieme l’invio di materiale ed equipaggiamenti militari, le sanzioni, e anche tutte gli sforzi per arrivare a una soluzione negoziale, a un cessate il fuoco e poi a un negoziato vero”.
Così Lorenzo Guerini, a margine di un incontro elettorale a Lodi, all’indomani della polemica scoppiata nella maggioranza, in seguito ad alcune sue dichiarazioni sull’invio di armi per neutralizzare le postazioni russe. Siamo, aggiunge il ministro della Difesa, di fronte “alla guerra di Putin all’Ucraina: invasione che non ha alcun fondamento, in totale spregio ai principi del diritto internazionale. E a cui la comunità internazionale ha reagito in maniera coesa e compatta. Il nostro obiettivo è arrivare a un negoziato vero, alla pace, ma anche al rispetto del diritto internazionale, consentendo a un Paese aggredito di potersi difendere”.

13.53 Arcivescovo Kiev: “Fosse comuni e stupri bimbi”

Quello che avviene in Ucraina è una “catastrofe umanitaria”, con “10 milioni di cittadini ucraini costretti a lasciare le proprie case” e quasi 5 milioni di ucraini che hanno abbandonato il Paese, mentre “nei territori occupati e poi liberati si sono scoperte cose tragiche”, come “fosse comuni”, che sono oggi “luoghi di preghiera per tutti: ortodossi, cattolici, protestanti, ebrei, musulmani”. Così l’arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk intervenendo alla plenaria del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. “Oltre ai corpi massacrati, c’è il grande dramma degli stupri”, perchè, ha denunciato il capo della Chiesa greco-cattolica Ucraina, sono “stati violentati uomini, donne, bambini”. “E poi, gli edifici religiosi, perchè in 70 giorni di guerra, quasi 100 chiese, monasteri ed edifici religiosi sono stati distrutti”.

13.40 Russia: “Impossibili celebrazioni a Mariupol il 9 maggio”

Al momento le celebrazioni a Mariupol il 9 maggio per il giorno della vittoria sono impossibili. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Non ho informazioni su una delegazione ufficiale”, ha detto Peskov rispondendo ad una domanda sul possibile invio da parte di Mosca di una delegazione ufficiale a Mariupol per il giorno della vittoria. L’organizzazione delle celebrazioni nella città, ha detto, “è impossibile per ovvie ragioni”. Peskov, riporta Interfax, ha detto comunque di essere certo che arriverà il momento per queste celebrazioni.

13.38 Cremlino: “Nessuna informazione su attacco a fregata. Operazione procede secondo piani”

Il Cremlino “non ha informazioni” su un presunto attacco alla fregata russa ‘Ammiraglio Makarov’ nel Mar Nero. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla notizia diffusa dai media ucraini di un’esplosione e di un incendio sulla nave da guerra russa. Lo riporta Ria Novosti. “L’operazione russa in Ucraina procede come previsto” aggiunge il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “L’operazione sta procedendo secondo i piani”, ha detto Peskov, interpellato sulle affermazioni del presidente bielorusso Lukashenko secondo cui l’operazione starebbe durando troppo.

Odessa, razzi contro la nave russa

13.24 Orban: “Sanzioni contro Russia sono una bomba atomica sull’Ungheria”

Le sanzioni europee sono “una bomba atomica che vogliono sganciare sull’economia ungherese”. Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban, contrario all’embargo sul petrolio russo, parlando alla stazione radiofonica Kossuth, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. Ogni Paese ha il diritto sovrano di determinare la propria bilancia energetica, ha puntualizzato Orban, evidenziando che le sanzioni già imposte dall’Ue sono più dannose per l’economia europea che per quella russa.

12.58 Cremlino, operazione in Ucraina procede secondo i piani

L’operazione russa in Ucraina procede come previsto. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “L’operazione sta procedendo secondo i piani”, ha detto Peskov, interpellato sulle affermazioni del presidente bielorusso Lukashenko secondo cui l’operazione starebbe durando troppo. 

12.54 Videoconferenza leader G7 domenica con Zelensky

I leader del G7 terranno una videoconferenza domenica sull’Ucraina con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo annuncia Berlino.

12.49 Peskov: nessuna parata a Mariupol il 9 maggio

La parata della Vittoria del 9 maggio non si terrà a Mariupol quest’anno, ma “verrà il momento anche per questo e ci sarà un’ampia celebrazione”, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

12.46 Orban: “No a sanzioni contro Kirill”

“Non sosteniamo l’inclusione di leader della chiesa nella lista delle sanzioni”. Lo ha detto Viktor Orban, in dichiarazioni riportate dal giornale Magyar Hirlap dopo un’intervista radiofonica del premier ungherese, contrario a sanzioni contro il Patriarca Kirill. Budapest, ha affermato, mantiene una “posizione di pace”, escludendo implicazioni nella guerra tra Russia e Ucraina. “I russi hanno attaccato l’Ucraina – ha detto – E’ una guerra tra Russia e Ucraina, non è la nostra guerra”.

12.37 Borrell, preoccupati che Russia estenda guerra alla Moldavia

“Siamo molto preoccupati per quello che sta accadendo in Moldavia e che la Russia possa estendere il conflitto alla quel Paese”.  Così l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell alla conferenza europea The State of the Union.

12.28 Giornalista russo Azar accusato di aver screditato l’esercito 

Il giornalista russo Ilya Azar di ‘Novaya Gazeta’ sarebbe stato accusato dalle autorità russe di aver “screditato l’uso delle forze armate russe per proteggere gli interessi della Russia e dei suoi cittadini e mantenere la pace internazionale”. Lo riferisce lo stesso giornalista in un post su ‘Facebook’. Secondo Azar rischia una multa fino a 100 mila rubli.
“Avevo iniziato a preoccuparmi di essere stato dimenticato o di non aver parlato abbastanza chiaramente contro la guerra”, scrive lo stesso Azar.

12.24 Cina, cooperazione con Russia anche su tecnologia militare

La Cina si impegna a portare avanti lo sviluppo della cooperazione con la Russia anche nel settore della tecnologia militare: lo ha detto l’ambasciatore cinese a Mosca, Zhang Hanhui, in un’intervista alla Tass postata sul sito della rappresentanza diplomatica, precisando che questo impegno “è conforme ai reciproci interessi fondamentali” e rispetta “il principio del vantaggio reciproco”.  Zhang ha notato che la Cina attribuisce grande importanza allo sviluppo della cooperazione nella tecnologia militare tra i due Paesi, fino a portarla a un livello superiore e a un campo più ampio”.

12.23 Peskov: 9 maggio Putin presiederà parata della Vittoria

Come di consueto anche il prossimo 9 maggio il presidente russo Vladimir Putin parlerà alla parata della Vittoria e deporrà fiori sulla tomba del milite ignoto, ha detto ai giornalisti Dmitry Peskov, addetto stampa del capo di stato. “Come ho detto, il nostro presidente Vladimir Putin parteciperà alla parata militare, ci sarà il suo discorso e, secondo tradizione, al termine della parata, il capo dello Stato deporrà una corona di fiori presso la Tomba del Milite Ignoto”, ha detto Peskov ai giornalisti. 

12.18 Intelligence Kiev: soldati russi si rifiutano di attaccare

L’intelligence ucraina ha divulgato un’intercettazione telefonica che dimostrerebbe quanto già in molte occasioni si è constatato sul terreno, ovvero l’impreparazione dell’esercito russo, spesso mandato allo sbaraglio contro le difese delle forze di Kiev. In questo caso, un tankista russo racconta che spesso i combattenti “versano sabbia nel sistema di alimentazione, nei serbatoi, per non attaccare”. “Non seguo ordini stupidi, semplicemente rifiuto”, afferma il militare, che alla domanda su cosa farebbe se gli fosse ordinato di avanzare a piedi, risponde che a quel punto “farebbe avanzare un ufficiale”. 

12.15 Kiev, nave da guerra russa in fiamme nel Mar Nero

Una nave da guerra russa ‘Admiral Makarov’ è in fiamme nel Mar Nero, vicino all’isola di Zmiiny al largo della costa di Odessa. Lo rende noto lo Stato Maggiore dell’esercito di Kiev spiegando che sono in corso operazioni di soccorso con l’utilizzo di numerosi aerei e imbarcazioni. A essere colpita è la fregata più moderna della flotta dell’Ammiraglio Grigorovich, la nave da guerra più importante della flotta russa del Mar Nero dopo la Moskva.

12.14 Kiev, Russia ha perso 24.900 soldati, 1.110 tank, 199 aerei

“Tra il 24 febbraio e il 6 maggio il nemico” russo “ha perso 24.900 soldati, 1.110 carri armati e 199 aerei”. Lo ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine stando ad Ukrinform. Mosca ha anche perso dall’inizio dell’invasione in Ucraina “2.686 veicoli corazzati da combattimento, 502 sistemi di artiglieria, 171 sistemi di lancio multiplo di razzi, 83 sistemi di guerra antiaerea, 155 elicotteri, 1.926 autoveicoli e autocisterne, 324 velivoli senza pilota, 38 unità di unità speciali e 90 missili da crociera”. Secondo la nota dello stato maggiore “il nemico ha subito le maggiori perdite nell’ultimo giorno nelle aree di Lyman e Kurakhove”.

12.13 Papa: guerra insensata,interpella coscienza ogni cristiano

“Prima ancora che l’emergenza sanitaria finisse, il mondo intero si è trovato ad affrontare una nuova tragica sfida, la guerra attualmente in corso in Ucraina. Dopo la fine della seconda guerra mondiale non sono mai mancate guerre regionali, tanto che io ho spesso parlato di una terza guerra mondiale a pezzetti, sparsa un pò ovunque. Tuttavia, questa guerra, crudele e insensata come ogni guerra, ha una dimensione maggiore e minaccia il mondo intero, e non può non interpellare la coscienza di ogni cristiano e di ciascuna Chiesa”. Così il Papa durante l’udienza alla plenaria del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani.

11.59 Speranza parla con omologo Kiev, garantite cure a profughi

Si è svolto questa mattina in videoconferenza un incontro tra il ministro della Salute, Roberto Speranza e il ministro ucraino, Victor Liashko. I ministri hanno avuto uno scambio di vedute sulle conseguenze causate dal conflitto sul servizio sanitario nazionale ucraino. Speranza ha garantito “massima apertura degli ospedali italiani ad accogliere cittadini ucraini in fuga dalla guerra e bisognosi di cure”. È stata inoltre confermata la disponibilità alla partecipazione dell’Italia al processo di ricostruzione dell’Ucraina dopo la fine del conflitto.

11.53 ‘A Kherson civili in fuga vengono abusati da russi’

I civili che cercano di fuggire dalla città sotto occupazione russa di Kherson, nel sud dell’Ucraina, vengono molestati e bloccati dalle forze russe. Lo denuncia il vice capo del Consiglio regionale di Kherson, Yurii Sobolevskyi, secondo quanto riporta la Cnn. “Uscire dalla città è complicato. Ci sono alcuni casi in cui le persone riescono a fuggire, anche sui bus, ma la maggior parte delle persone viene rimandata indietro. Tutti gli incroci sono bloccati”, ha spiegato Sobolevskyi alla tv ucraina, denunciando che “ci sono casi in cui” le forze russe “commettono abusi ai check point: fanno perquisizioni molto approfondite, costringono gli uomini a spogliarsi, cercano tatuaggi”, per capire se si tratta di simboli nazionalisti o neo-nazisti. Intanto, ha aggiunto, le connessioni mobili e gli accessi internet sono stati ripristinati e la gente di Kherson riesce a comunicare con le proprie famiglie in altre parti dell’Ucraina. Inoltre i russi, ha detto, stanno cercando di introdurre il rublo in via sperimentale in alcune comunità.

11.50 Scholz: “Putin non deve vincere e non vincerà”

“Putin non deve vincere la sua guerra contro l’Ucraina e non vincerà”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Schoz in un discorso pronunciato ad Amburgo. “Ne va della sovranità dell’Ucraina, della libertà del suo popolo, ma anche del futuro di qualsiasi ordine mondiale basato sulle regole”, ha aggiunto.

Avdiivka, fuga dal tank diventato trappola

11.37 Amnesty International: “La Russia deve rispondere di crimini di guerra”

Amnesty International afferma di aver documentato estesi crimini di guerra commessi dalle forze russe nelle comunità intorno alla capitale ucraina, Kiev, comprese esecuzioni arbitrarie, bombardamenti di residenze e torture, e ritiene che “è fondamentale che tutti i responsabili, compresa la catena di comando, siano assicurati alla giustizia”. A dirlo è stata Agnes Callamard, segretaria generale di Amnesty International, parlando in conferenza stampa a Kiev per presentare l’esito delle ultime ricerche sui crimini di guerra. “Il pattern dei crimini commessi dalle forze russe che abbiamo documentato include sia attacchi illegali che uccisioni volontarie di civili”, ha dichiarato.

11.17 Berlino conferma invio armi, manderemo 7 obici

La Germania fornirà all’Ucraina sette obici semoventi per difendersi dalla Russia. Lo ha confermato la ministra della Difesa tedesca, Christine Lambrecht, aggiungendo che i soldati ucraini verranno addestrati in Germania per usare i Panzerhaubitze 2000, che sono in grado di esplodere munizioni di precisione a una distanza fino a 40 chilometri. La Germania ha intensificato il suo sostegno materiale all’Ucraina nelle ultime settimane, dopo che l’iniziale riluttanza del governo a fornire armi pesanti aveva suscitato critiche diffuse. Il cancelliere Olaf Scholz terrà un discorso alla nazione domenica, in occasione dell’anniversario della fine della Seconda guerra mondiale in Europa. La sconfitta della Germania nazista da parte degli Alleati 77 anni fa è stata sempre più descritta come un giorno di liberazione nel Paese. Il discorso di Scholz dovrebbe delineare la posizione del suo governo sulla guerra in Ucraina.

11.10 Mosca, nessuna intenzione di usare armi nucleari

“La Russia non ha alcuna intenzione di impiegare armi nucleari nella sua operazione speciale in Ucraina”. Lo afferma il ministero degli Esteri russo, citato dalla agenzia russa Tass.

11.05 Borrell, fare presto per accordo su stop greggio da Russia

“Stiamo lavorando per arrivare ad un accordo tra tutti i Paesi europei, per fermare l’importazione di petrolio dalla Russia. Si farà. E se non si fa presto, cioè entro questo fine settimana, dovrò far riunire il Consiglio dei ministri degli Affari esteri per avere un accordo politico”. Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Josep Borrell a margine di un incontro con gli studenti a Firenze nell’ambito della Giornata dell’Europa.

11.01 Mosca: negoziati in stallo per colpa fornitura armi a Kiev

I negoziati russo-ucraini sono in stallo. Lo ha affermato Alexei Zaitsev, vicedirettore del dipartimento degli affari esteri del ministero degli Esteri russo, in una conferenza a Mosca. Nel contesto delle forniture occidentali di armi all’Ucraina, ha argomentato Zaitsev, “è comprensibile il disinteresse di Kiev e dei suoi mentori occidentali nella ricerca di una soluzione pacifica. I negoziati russo-ucraini sono in uno stato di stagnazione”, ha affermato.

10.48 Primo ministro: sappiamo che Mosca valuta dichiarazione di “guerra a tutti gli effetti”

Il primo ministro ucraino Denis Shmygal afferma che, secondo i servizi di intelligence dei paesi che appoggiano il governo di Kiev, la Russia intenderebbe dichiarare una “guerra a tutti gli effetti” nella giornata del 9 maggio, giorno in cui nella Federazione si celebra il giorno della Vittoria nella seconda guerra mondiale. Durante una visita in Polonia, Shmygal ha affermato che “si è a conoscenza di un dibattito sulla questione in corso all’interno della più alta leadership del Cremlino. Vedremo se ciò accadrà”. Al momento la Russia considera quella in Ucraina non una vera e propria “guerra” ma un'”operazione militare speciale”. In ogni caso, ha detto Shmygal, “l’Ucraina difenderà la sua libertà, il suo territorio, la sua sovranità, la vita delle nostre famiglie e della nostra terra. In ogni caso, lotteremo per la completa vittoria sull’occupante”. 

10.37 Onu, su evacuati traumi profondi e cicatrici psicologiche 

A Mariupol ci sono ancora “molti civili, uomini, donne e bambini intrappolati, che vivono in condizioni orribili. Noi abbiamo cercato di organizzare un numero di convogli insieme alla Croce Rossa per portare queste persone in salvo. Le mie persone sul terreno, sui bus con loro, mi dicono che queste persone hanno traumi profondi, profonde cicatrici psicologiche”, avendo dovuto vivere con “poca acqua, poco cibo e senza la luce del sole”. Lo ha raccontato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, al programma radiofonico della Bbc Radio 4’s Today. 

10.28 Pesanti bombardamenti su Lugansk, vittime 

Due civili sono stati uccisi nei bombardamenti dell’esercito russo sugli insediamenti nella regione di Lugansk. Abitazioni e infrastrutture sono state distrutte. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Haidai citato da Interfax Ukraine. “Il nemico ha aperto il fuoco sulle aree residenziali e sulle infrastrutture 16 volte. Questa è la metà del numero registrato di attacchi in tutta la regione. Circa 12 edifici, una stazione elettrica, un complesso di strutture commerciali sono stati danneggiati. Ci sono due morti. Altre sette case sono state distrutte a Rubizhne, due a Novodruzhesk. Ci sono distruzioni a Lysychansk, Orikhove, Hirske, Popasna”, ha scritto Gaidai raccontando anche che ieri sera le granate russe hanno colpito una delle ultime stazioni di gas della regione di Lugansk e della vicina struttura ferroviaria di Severodonetsk Azot.

Mariupol, continuano senza sosta i bombardamenti russi su Azovstal: le immagini dal drone

10.26 Al via riunione ambasciatori su sanzioni a Russia Ungheria alza la posta

E’ iniziata a Bruxelles la riunione del Coreper, il comitato che raggruppa gli ambasciatori dei 27 presso l’Ue, che deve cercare un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni alla Russia.
Sulla possibilità di trovare rapidamente un’intesa pesa soprattutto a posizione dell’Ungheria. A quanto si è appreso, al momento Budapest non intende accontentarsi di un raddoppio della deroga (da uno a due anni, cioè fino alla fine del 2024) che la Commissione e i Paesi membri sarebbero disposti a concedere per arrivare allo stop delle importazioni di petrolio dalla Russia. Ma chiederebbe anche garanzie sulla possibilità di ottenere dall’Unione nuove risorse per investire nella transizione energetica ora più che mai finalizzata anche all’indipendenza dalle fonti russe.

10.17 Mosca, uscire da Ue è il solo modo per mantenere sovranità

“Se gli Stati che sono oggi membri dell’Ue vogliono preservare la loro sovranità e sostenere gli interessi dei loro cittadini, hanno una sola opzione, che è uscire dall’Unione europea”. Lo sostiene ha detto il presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, secondo quanto riporta Interfax, in riferimento alla riforma che prevede la cancellazione del principio di solidarietà quando si adottano decisioni cruciali. “In altre parole, l’idea è di eliminare il diritto di veto dei paesi membri dell’Ue. L’opinione dei singoli Stati, e quella dei loro cittadini, non verrà più presa in considerazione”, ha aggiunto.

10.07 Governatore di Luhansk: scomparsi 2 soccorritori 

Mercoledì sono scomparsi due soccorritori che portavano l’acqua nel villaggio Nyzhne nella regione di Luhansk su Telegram. Lo riferisce Serhii Haidai, il governatore regione di Luhansk precisando che dal pomeriggio del 4 maggio non ci sono più contatti ed è scomparso anche il loro mezzo di servizio. Le ricerche finora sono state vane. Secondo il Governatore della regione è possibile che i due soccoritori “siano in ostaggio dai russi perché vicino al villaggio quel giorno c’èrano dei combattimenti”.

10.06 Mosca: ieri uccisi 280 ‘nazionalisti’

“Le unità di artiglieria della Federazione Russa hanno distrutto ieri sei posti di comando delle truppe ucraine, tre depositi di munizioni, 26 batterie di artiglieria ucraine e 187 roccaforti nemiche”. Lo ha reso noto nella consueta conferenza stampa mattutina il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo. Konashenkov ha sottolineato che, a seguito dei bombardamenti, sarebbero stati uccisi “fino a 280 nazionalisti” mentre “almeno 41 unità di equipaggiamento militare” sarebbero state distrutte.

9.58 “Russi vogliono sequestrare terreni ad agricoltori’ 

A Chernihivka, nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia, l’esercito russo sta minacciando gli agricoltori di sequestrare i loro appezzamenti di terra. Lo riferisce il portavoce dell’amministrazione militare regionale Ivan Arefiev, citato da Ukrinform. “A Chernihivka, gli occupanti cercano di portare via i terreni agricoli delle persone. Li stanno obbligando a compilare entro l’8 maggio un modulo che dichiara quanta terra possiede un proprietario e quanta ne ha in affitto. Solo dopo questo rilasceranno una licenza di coltivazione della terra. Il comandante minaccia di confiscare tutti i terreni che non sono elencati nel modulo”, afferma Arefiev.

9.54 Kiev, in ultime 24 ore disinnescati, 1.468 ordigni esplosivo

Nelle ultime 24 ore gli artificieri hanno esplorato 192 luoghi e sono stati disinnescati 1.468 ordigni esplosivi. Lo riferisce il servizio per le emergenze nazionali ucraino. In totale dall’inizio dell’invasione su vasta scala gli artificieri sono stati chiamati 10.257 volte: hanno trovato, prelevato e disinnescato 9.4377 ordigni esplosivi, 584, 4 kg di sostanze esplosive, incluse 1.964 bombe aeree. E’ stato bonificato il territorio per oltre 17.800 ettari.

9.44 223 bambini morti e 408 feriti da inizio guerra

Dall’inizio dell’invasione russa 223 bambini sono morti e più di 408 sono rimasti feriti. Lo rende noto la Procura generale ucraina.

9.37 Metsola, Ue è nelle strade di Bucha e in tunnel di Mariupol

“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza europea The State of the Union. “Le persone che vengono brutalizzate cercano da noi supporto, speranza, persino per sopravvivere. Loro capiscono che non c’è alternativa all’Europa. Chiunque abbia vissuto sotto l’autocrazia che ha segnato tante nazioni in Europa negli ultimi secolo capisce fin troppo bene che non c’è altra via” – ha aggiunto – L’Europa potrebbe non essere perfetta – siamo tutt’altro che perfetti – ma rappresentiamo un bastione della democrazia liberale, delle libertà personali, della libertà di pensiero e della sicurezza”, e questo è “ciò che ci rende unici, Ciò che ci rende europei”.

9.30 Onu, 180 casi di detenzioni arbitrarie e sparizioni da parte russa

L’ufficio dell’Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha documentato detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti della società civile, membri delle forze armate in pensione e altri civili da parte delle truppe russe e dei gruppi armati affiliati. “Al 4 maggio, il mio ufficio ha documentato 180 casi di questo tipo, di cui cinque vittime sono state infine trovate morte”, ha detto Bachelet, aggiungendo che il suo staff ha anche raccolto informazioni su casi di donne violentate dalle forze armate russe nelle aree sotto il loro controllo e altre accuse di violenza sessuale da parte di russi e ucraini.

9.25 Guterres, a Mariupol è l’inferno

Zelensky, situazione in acciaieria come l’inferno (ANSA) – WASHINGTON-ROMA, 06 MAG – Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito la zona di guerra di Mariupol un “inferno”. L’Onu e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno finora aiutato quasi 500 civili a fuggire dall’area dell’acciaieria di Azovstal nella città portuale in due operazioni la scorsa settimana. Una terza operazione dell’Onu per l’evacuazione di civili da Mariupol è iniziata nelle ultime ore. Le forze russe continuano a bombardare l’acciaieria Azovstal anche se “i civili devono ancora essere evacuati”: lo ha detto questa notte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, paragonando la situazione nel grande impianto siderurgico di Mariupol all’inferno. Lo riporta il Kyiv Independent. “Le donne e tanti bambini sono ancora lì – ha affermato Zelensky -. Immaginate l’inferno: più di due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Non è chiaro quanti civili rimangano intrappolati nell’impianto”.

9.19 Kiev, operazione Azovstal: restano 200 civili da salvare

Il sindaco di Mariupol stima che nell’acciaieria Azovstal rimangano ancora circa 200 civili.

09.00 Media ucraini: “Russi preparano vasta offensiva nella regione di Lugansk”

Nella regione di Lugansk, le forze di difesa ucraine si stanno preparando per un’intensa offensiva da parte dei russi nei prossimi tre o quattro giorni. Lo ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, secondo quanto riferisce l’agenzia ucraina Unian. “Ci stiamo preparando per offensive più potenti nei prossimi 3 o 4 giorni. Faranno ogni sforzo per sfondare a Severodonetsk o Popasna”, ha detto Gaidai, esprimendo comunque fiducia nel fatto che le forze ucraine respingeranno gli attacchi.
Gaidai ha anche affermato che la situazione a Popasna è stata a lungo “molto difficile”: la città è quasi completamente distrutta, “perché viene bombardata 24 ore su 24, attaccata con ogni tipo di arma”. Nel villaggio di Voevodivka vicino a Severodonetsk sono in corso aspri combattimenti, che continuano anche nel villaggio di Belogorovka vicino a Lysychansk – prosegue Gaidai -, dove “il nemico sta cercando di prendere posizione per circondare i militari ucraini”.

Metropolis/86 – Ucraina, Raineri: “Torture e morte. Ecco cosa teme il battaglione Azov con una resa”

08.50 Governatore Lugansk: “Russi volevano colpire stabilimento chimico”

 “Ieri sera i russi intendevano colpire lo stabilimento chimico. Però hanno colpito la stazione di servizio e la strada ferroviaria dello stabilimento di Severodonetsk. Si sono incendiati i binari e l’erba su un terreno di 400 m quadrati”. Lo scrive su Telegram Serhii Haidai, governatore della regione di Lugansk, precisando che “vicino c’erano delle cisterne con varie sostanze chimiche. Per fortuna i vigili di fuoco sono riusciti ad estinguere l’incendio”. “Inoltre – aggiunge – i russi stanno attaccando in maniera più massiccia le zone residenziali. A Severodonetsk sono stati danneggiati 12 grattacieli, una stazione elettrica, vari negozi. Ci sono stati due morti. Tantissimi danni a Rubizhne, Lysychansk, Novodruzhevsk, Orihove, Hirske e Popasna”.

08.45 Giappone: “Nuove sanzioni contro la Russia”

Nel corso della sua missione in Gran Bretagna, il primo ministro giapponese fumio kishida ha annunciato nuove sanzioni contro la russia a causa della sua invasione militare dell’Ucraina. Nello specifico, i nominativi di altre 140 persone verranno aggiunti alla lista di coloro i cui beni saranno congelati, e sarà esteso il divieto di export ad altre 70 tra organizzazioni e grandi aziende, in particolare per quanto riguarda beni come computer quantistici e tecnologie di alto livello con possibile applicazione in ambito militare.

08.35 Presidenza ucraina: “500 civili evacuati da Mariupol, operazioni proseguono”

“Abbiamo condotto un’altra fase di una complessa operazione per evacuare le persone da Mariupol e Azovstal. Posso dire che siamo riusciti a evacuare quasi 500 civili. L’Ucraina continuerà a fare di tutto per salvare tutti i civili e i militari. Grazie per l’aiuto all’Onu”. Lo scrive su Telegram il capo di gabinetto ucraino Andriy Iermak. “La fase successiva del salvataggio della nostra gente dall’Azovstal è in corso in questo momento”, aggiunge.

(reuters)

08.25 Missili sulla regione di Dnipropetrovsk

Notte di missili su regione Dnipropetrovsk. Nella notte le truppe russe hanno bombardato due distretti della regione di Dnipropetrovsk, nel sud est dell’Ucraina, con sistemi lanciarazzi multipli Grad. Lo riporta l’agenzia Ukrinform, precisando che non sono al momento riportate vittime. «Notte senza tregua. Gli occupanti russi hanno bombardato i distretti di Kryvyi Rih e di Synelnykove.

08.02 Orban: “Proposta Ue di sanzioni al petrolio russo inaccettabile”

“La proposta di sanzioni Ue al petrolio russo nella sua forma attuale è inaccettabile” e “ne aspettiamo una nuova”. Per il premier ungherese Orban “le sanzioni varate finora dall’Ue causano più danni all’Europa che alla Russia”, servono “investimenti per cambiare il sistema energetico in 5 anni”.

07.58 Orban: “Non è la nostra guerra, non inviamo armi”

“Non è la nostra guerra, non inviamo armi. Non voglio conflitti con l’Ue ma cooperazione”. Così il premier ungherese Orban.

07.39 Russia, presidente Duma: unità dell’Europa sta crollando

“L’unità europea sta crollando. Il Parlamento europeo ha chiesto una profonda riforma dell’Unione, si propone di abbandonare il diritto di veto dei membri dell’Ue, l’opinione dei singoli Stati, e quindi dei loro cittadini, non sarà più presa in considerazione”. Lo ha dichiarato il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin. “Con l’introduzione delle sanzioni contro la Russia, i Paesi dell’Unione Europea non hanno unità su questo tema. Pertanto, bisogna cercare altre forme decisionali, abbandonando il principio che esisteva da anni”, ha aggiunto Volodin. Secondo il presidente della Duma, “milioni di persone in Europa saranno private del diritto di voto. I loro Stati perderanno la loro sovranità. Sorge la domanda: chi sarà responsabile nei confronti dei cittadini di un determinato Paese in caso di aumento dei prezzi, disoccupazione, problemi economici a seguito di decisioni prese senza tener conto delle loro opinioni? Se gli Stati che oggi fanno parte dell’Ue vogliono mantenere la sovranità e difendere gli interessi dei propri cittadini, non hanno che una strada rimasta: lasciare l’Unione Europea”.

06.30 I soldati all’interno dell’acciaieria ucraina rifiutano di arrendersi

I soldati ucraini che combattono le forze russe nei tunnel sotto l’acciaieria di Mariupol rifiutano di arrendersi di fronte agli attacchi russi. La moglie del comandante del reggimento Azov dice che hanno giurato di “resistere fino alla fine”. Lo riporta l’Ap.

05.47 Onu, 180 persone rapite dalle truppe russe 

L’Onu ha individuato 180 casi di detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti, ex membri dell’esercito e altri civili da parte delle truppe russe in zone dell’Ucraina controllate da Mosca: lo ha detto l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet. Lo riporta il Guardian. Cinque di queste persone sono state trovate morte e alcune sono state portate in Bielorussia e Russia, all’insaputa delle loro famiglie. Sono stati riscontrati anche otto casi di possibili sparizioni forzate di individui filo-russi nel territorio controllato dall’Ucraina.

05.05 Nuovo convoglio Onu verso Mariupol per evacuare civili da Azovstal

Un nuovo convoglio delle Nazioni Unite è atteso stamattina per evacuare gli ultimi civili trincerati nelle acciaierie Azovstal a Mariupol, l’ultima sacca della resistenza ucraina in questo porto strategico del Donbass. Anche se nessuna tregua è assicurata. Nonostante questa incertezza, il sottosegretario generale per gli affari umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, ha annunciato che questo nuovo convoglio si sta dirigendo verso la città.

04.15 Il Pentagono nega di aver aiutato l’Ucraina a eliminare i generali russi

I Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha negato di aver fornito informazioni che consentissero alle forze ucraine di eliminare alti ufficiali russi vicino al fronte, come affermato dal New York Times. È vero che gli Stati Uniti trasmettono informazioni a Kiev “per aiutare gli ucraini a difendere il loro Paese”, ha dichiarato John Kirby, portavoce del Pentagono. Ma, ha aggiunto, “non forniamo informazioni su dove si trovino gli alti comandanti militari sul campo di battaglia, né partecipiamo alle decisioni prese dall’esercito ucraino”.

03.30  Guterres, a Mariupol è l’inferno

 Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito la zona di guerra di Mariupol un “inferno”. L’Onu e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno finora aiutato quasi 500 civili a fuggire dall’area dell’acciaieria di Azovstal nella città portuale in due operazioni la scorsa settimana. Una terza operazione dell’Onu per l’evacuazione di civili da Mariupol è iniziata nelle ultime ore

02.48 Missili su regione di Kharkiv, un morto

Una persona è rimasta uccisa oggi a Lozova, nella regione orientale ucraina di Kharkiv, in seguito a un attacco missilistico russo: lo ha reso noto su Telegram il sindaco della cittadina, Serhii Zelenskyi, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

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02.44 Ambasciatrice Usa a Onu, conferme di fosse comuni a Bucha

 “Abbiamo immagini che confermano la presenza di fosse comuni a Bucha. E questa non è solo un’accusa non verificata sui social. È un fatto orribile con il quale il mondo deve fare i conti”. Lo ha scritto su Twitter l’ambasciatrice Usa all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.

02.25 Usa garante sicurezza Svezia e Finlandia fino adesione Nato

Gli Stati Uniti sono convinti di poter aiutare Svezia e Finlandia su eventuali problemi di sicurezza nel lasso di tempo che passerà dalla domanda all’adesione alla Nato. Lo fa sapere la Casa Bianca. Svezia e Finlandia temono eventuali minacce russe dopo che si saranno candidate ad entrare nell’Alleanza Atlantica dal momento che potrebbe passare anche un anno prima che tutti i 30 membri diano la loro approvazione.

01.48 Zelensky, situazione in acciaieria come l’inferno 

Le forze russe continuano a bombardare l’acciaieria Azovstal anche se “i civili devono ancora essere evacuati”: lo ha detto questa notte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, paragonando la situazione nel grande impianto siderurgico  di Mariupol all’inferno. Lo riporta il Kyiv Independent.
“Le donne e tanti bambini sono ancora lì – ha affermato Zelensky -. Immaginate l’inferno: più di due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Non è chiaro quanti civili rimangano intrappolati nell’impianto”

01.26 Media, da Usa informazioni a Kiev per colpire Moskva

Gli Stati Uniti hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato l’Ucraina a colpire l’incrociatore russo Moskva, affondato il 14 aprile dopo essere stato colpito da due missili ucraini. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. Dopo aver avvistato una nave da guerra russa nel Mar Nero, Kiev ha chiamato i suoi contatti americani per confermare che si trattasse della Moskva. Gli Stati Uniti hanno confermato che era l’incrociatore e hanno fornito informazioni sulla sua posizione. Non è chiaro se gli Usa sapessero che l’Ucraina avrebbe attaccato e non sono stati coinvolti nella decisione, sottolineano le fonti.

01.17 Zelensky, da inizio guerra oltre 2.000 missili su Ucraina

Dall’inizio dell’invasione le truppe russe hanno lanciato oltre 2.000 missili sull’Ucraina e i loro caccia hanno effettuato quasi 2.700 attacchi nel Paese: lo ha reso noto ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in collegamento video all’evento di beneficenza ‘Brave Ukraine’. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. “In totale, durante questa guerra, l’esercito russo ha lanciato 2.014 missili sull’Ucraina e sono state registrate 2.682 sortite di aerei da guerra russi nei nostri cieli – ha detto Zelensky -. Ognuno di questi attacchi è la morte del nostro popolo, la distruzione delle nostre infrastrutture”, ha commentato.

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00.45 Italia “favorevole” a Gruppo umanitario Russia-Ucraina

L’Italia “apprezza e sostiene con forza l’iniziativa diplomatica” del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres “con la sua recente missione a Mosca e Kiev”. Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia all’Onu Maurizio Massari nel corso della riunione odierna del Consiglio di Sicurezza incentrata sull’Ucraina, la prima per Guterres dopo il suo rientro a New York. Citando le parole del Segretario generale, Massari ha ribadito la convinzione che sia necessario intraprendere “passi urgenti” per il raggiungimento della pace.
Il primo passo, ha aggiunto, è un cessate il fuoco ampio e sostenibile. L’Italia “appoggia con decisione” anche la proposta di Guterres per la creazione di un “Gruppo di Contatto umanitario” composto da Russia, Ucraina e rappresentanti Onu.

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00.40 Ucraina: Jill Biden in Romania e Slovacchia, vedrà profughi

Jill Biden partirà nelle prossime ore per la sua missione in Romania e Slovacchia dove incontrerà gli ucraini costretti a fuggire dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Lo riferisce il suo staff. La First Lady americana andrà nella base Nato di Mihail Kogalniceanu, in Romania, per incontrare le truppe americane. Quindi si sposterà a Bucarest dove vedrà il personale diplomatico e gli operatori umanitari da quasi tre mesi impegnati ad aiutare migliaia di rifugiati ucraini e avrà un colloquio con la First Lady romena, Carmen Iohannis. Domenica, giorno della festa della mamma, la First Lady si sposterà a Kosice e Vysne, in Slovacchia, dove incontrerà altre famiglie di sfollati ucraini.

00.24 Usa, Russia ha mentito a Consiglio sicurezza Onu

“Non ci sono segnali che la guerra della Russia contro l’Ucraina si stia attenuando. La Russia può aver abbandonato il piano di conquistare Kiev ma continua a terrorizzare i cittadini ucraini. La Russia ha violato la Carta dell’Onu, ignorato l’appello globale alla fine della guerra e mentito al Consiglio di sicurezza dell’Onu più volte tramite una serie di teorie cospirazioniste e disinformazione con falsità ridicole”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield nel corso di una riunione del Consiglio di sicurezza.

00.12 Ucraina: Italia a Onu, creare passaggi sicuri per evacuare civili

L’ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente all’Onu, alla riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina ha denunciato ancora una volta come i bombardamenti indiscriminati della Russia abbiano bersagliato aree densamente popolate: “Questo è inaccettabile e noi sosteniamo con fermezza la creazione di passaggi sicuri per l’evacuazione dei civili”.  “Siamo preoccupati anche per i numerosi giornalisti e operatori dell’informazione uccisi e feriti dall’inizio del conflitto e per i casi di violenza di genere contro donne e ragazze”, ha aggiunto.

00.02 Usa, chiamata Biden-leader G7 prossimi giorni

“Stiamo organizzando una telefonata tra Biden e i leader del G7 per i prossimi giorni”.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa. “Quanto al 9 maggio”, il giorno in cui la Russia celebra la vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale – e che, secondo l’intelligence occidentale, potrebbe essere il giorno in cui Vladimir Putin intende dichiarare la vittoria in Ucraina – “non abbiamo piani
specifici”.

00.01 Usa, apprezzata leadership Italia e misure contro Russia

“E’ importante che molti paesi abbiano preso decisioni dure con la Russia, l’Italia è uno di questi. Abbiamo apprezzato la leadership di Roma e i passi che ha compiuto contro Putin”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito della visita di Mario Draghi a Washington la prossima settimana. “Biden e il premier italiano ne parleranno sicuramente nel loro incontro”, ha aggiunto la portavoce.